SEZIONE D

TABACCO D 191 di 24 cromosomi. Il fusto è erbaceo, vigoroso, con la porzione basale legnosa, alto fino a 3 m nel caso di N. tabacum, più piccolo in N. rustica. Porta foglie ovate, oblunghe, lanceolate, sessili in N. tabacum e provviste di picciolo, di forma ovata o cordata in N. rustica; possono raggiungere dimensioni ragguardevoli (0,1 0,19 m2). Le foglie sono piuttosto piccole e assurgenti nei tipi sun cured, intermedie e più o meno aperte nei tipi flue cured e air cured, molto grandi e con angolo d inserzione ampio nei fire cured. Sono inizialmente di colore verde bluastro e virano al giallo-verde verso la maturazione commerciale. Le ghiandole presenti nella lamina fogliare producono essudati che rappresentano i precursori delle essenze e degli aromi che ritroviamo nel fumo. L apparato radicale è fittonante. L infiorescenza è una pannocchia apicale, con fiori lunghi circa 1-4 cm, di colore generalmente rosa chiaro nelle varietà più diffuse, tendente al bianco o al rosso in altre, giallo verdastro in N. rustica; strutture fiorali pentamere, corolla Classificazione UE delle varietà di tabacco in gruppi varietali in base al metodo di TAB. 1.21 cura e alle esigenze pedoclimatiche Gruppo UE Tipo Metodo di cura Varietà Esigenze pedoclimatiche Virginia, Virgin D e ibridi derivati, Bright Terreni da franco-sabbiosi a sabbioso-franchi, poveri; temperatura e umidità dell aria mediamente elevate Light air Tabacchi chiari essiccati all aria, al coperto, senza cured lasciarli fermentare Burley, Badischer Burley e ibridi derivati, Maryland Terreni da franco-limosi (Burley) a franco-sabbioso-fini (Maryland), fertilità medio-alta; temperatura media e umidità elevata III Dark air Tabacchi scuri essiccati all aria, al coperto e lasciati fermentare cured naturalmente prima di essere commercializzati Badischer Geudertheimer, Pereg, Korso, Paraguay e ibridi derivati, Dragon vert e ibridi derivati, Philippin, Petit Grammont (Flobecq), Semois, Appelterre, Nijkerk, Misionero e ibridi derivati, Rio Grande e ibridi derivati, Forchheimer Havanna IIc, Nostrano del Brenta, Resistente 142, Godano, Ibridi di Geudertheimer, Beneventano, Brasile Selvaggio e varietà simili, Burley fermentato, Havana Terreni da franco-argillosi a franco-limosi, fertilità medioalta; temperatura media e umidità elevata IV Fire cured Tabacchi scuri essiccati a fuoco diretto Kentucky e ibridi derivati, Moro di Terreni da franco-argillosi a Cori, Salento franco-limosi e franco-sabbiosi, fertilità medio-alta; temperatura media e umidità elevata V Sun cured Tabacchi essiccati al sole, orientali o levantini Xanti-Yakà, Perustitza, Samsun, Erzegovina e varietà simili, Myrodata Smyrna, Trapezous e Phi 1, Kaba Koulak non classico, Tsebelja, Mavra Terreni argilloso-sabbiosi, poco profondi, poveri, privi di sostanza organica; temperatura elevata, clima secco VI VII VIII Altri Sun cured (VI e VII), classico (VII) Basmas (VI); Katerini e varietà simili (VII); Kaba Koulak Classico Elassona, Myrodata Agrinion, Zichnomyrodata (VIII) Terreni argilloso-sabbiosi, poco profondi, poveri, privi di sostanza organica; temperatura elevata, clima secco I Flue cured II Tabacchi chiari essiccati in forni, con circolazione di aria, temperatura e grado igrometrico sotto controllo D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin