9.4 Tecnica colturale

TABACCO D 193 stanze nocive quali condensato, nitrati, nitrosammine; limitata capacità della pianta di convertire la nicotina in nornicotina). I caratteri morfologici che più influenzano gli aspetti produttivi sono: altezza della pianta; lunghezza degli internodi; numero, dimensione, consistenza e forma delle foglie; tendenza a produrre germogli ascellari. Questi caratteri sono in genere poligenici, spesso recessivi e ciò rende difficile il miglioramento e incerti i risultati. Rilevante è la possibilità di introdurre caratteri di resistenza o tolleranza ai virus (in particolare per il TMV e PVY), ai funghi patogeni, ai batteri e ai nematodi. Il tabacco è una tipica pianta autogama (95-96% di autoimpollinazione). La bassa attitudine combinatoria specifica comporta una limitata eterosi e quindi con gli ibridi F1 si ottengono scarsi miglioramenti. Per la costituzione di nuove varietà si usano metodi di selezione per linea pura, con reincrocio e incrocio interspecifico (per l introduzione di caratteri di resistenza a malattie), e il metodo pedigree (per l introduzione di più caratteri). La selezione ricorrente è potenzialmente utile nei tabacchi flue cured, ma la relazione negativa tra contenuto di nicotina e produttività ne limita fortemente l applicazione. La pianta di tabacco è largamente impiegata nella ricerca in campo biologico per la facilità e la rapidità di riproduzione e l elevata biomassa prodotta. Metodi d ingegneria genetica consentono di trasferire singoli geni anche per fini non tradizionali quali la produzione di proteine per uso alimentare e farmaceutico, e di enzimi. 9.4 Tecnica colturale 9.4.1 Avvicendamento. L elevato reddito ottenibile con il tabacco e l alta specializzazione delle aziende tabacchicole hanno portato a un intenso sfruttamento dei terreni vocati. Se la coltivazione di tabacco reiterata per lunghi anni (15-20) è circoscritta a poche realtà aziendali, domina la pratica di coltivare a tabacco per 3 anni e poi attuare la coltura di un cereale autunno-vernino. Interruzioni così brevi, però, non sono in grado di contenere il fenomeno della stanchezza del terreno e, specialmente nel caso del Bright, di limitare l infestazione di nematodi terricoli, favorita dalle condizioni di elevata permeabilità dei terreni più idonei. Un ordinamento colturale razionale dovrebbe prevedere le stesse colture, ma invertite nella durata. In ogni caso non è opportuno che i tabacchi Bright e gli orientali seguano colture che possono rilasciare grandi quantità di N, come medicai o prati. 9.4.2 Semenzaio. Per le limitate dimensioni del seme e le particolari esigenze termiche, il tabacco è seminato in semenzaio; ciò consente di ottenere uno sviluppo adeguato della pianta in un periodo di tempo sufficientemente breve per le nostre latitudini. Lo scopo è produrre piantine che permettano il rapido attecchimento e il superamento della fase di trapianto. Il semenzaio viene realizzato di solito a febbraio e la semina si effettua entro la fine del mese. Semenzaio tradizionale. Nell ottobre dell anno che precede la coltivazione si procede alla sterilizzazione dell appezzamento, ben drenato e in posizione sopraelevata, su cui a febbraio vengono innalzate serre-tunnel (60-70 m2 per ettaro di coltura). Le semine cominciano alla fine del mese e sono completate in circa 3 settimane. Il seme (300-500 semi per m2, 1 g di seme per 12-15 m2 di semenzaio) è distribuito superficialmente, in veicolo acquoso o mescolato a sabbia; seguono irrigazioni frequenti, ma D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin