9.5.4 Cura al sole

TABACCO D 199 Dopo 3-5 giorni, si innalza gradatamente la temperatura dapprima a 32-35 °C e quindi, dopo circa 1 giorno, a 38-40 °C. L ammarronamento delle foglie, che deve essere il più possibile omogeneo, si ottiene nell arco di 4-5 giorni. Si procede quindi allo smaltimento dell umidità in eccesso mediante l apertura graduale delle prese d aria e all innalzamento della temperatura fino a 42 45 °C: ciò consente, nell arco di 3-5 giorni, di essiccare la lamina fogliare e di ultimare la fase di ammarronamento. L umidità dell aria non deve scendere sotto l 85% durante l ingiallimento e sotto il 75% nella fase di ammarronamento. Per ottenere l essiccamento delle costole, i fuochi vengono spenti e riaccesi 3-4 volte portando la temperatura ogni volta a 50 °C. L alternanza di essiccamento e inumidimento del tabacco favorisce la migrazione dell acqua dalla costola alla lamina e quindi l eliminazione dell umidità in eccesso attraverso la lamina stessa. Durante questa fase i fuochi, di solito a base di segatura bagnata, liberano molto fumo che permette la finitura del prodotto (numerosi composti aromatici si formano dalla pirolisi della lignina e della cellulosa del legno) e previene la formazione di muffe. Al termine il tabacco assume le caratteristiche tipiche: colore marrone scuro uniforme, tessuto brillante, gommoso e aroma intenso, ad alto contenuto di nicotina. Per l intero ciclo di cura, della durata totale di circa 15-20 giorni, il fabbisogno complessivo di legna si può stimare in 3 kg per chilogrammo di tabacco curato ottenuto. 9.5.4 Cura al sole. Le foglie appena raccolte sono riunite in filze (della lunghezza di circa 1 m e contenente ciascuna circa 200-300 foglie), in gruppi omogenei per sviluppo e maturazione, e quindi appese su stendaggi di legno (telai). La fase di ingiallimento (2-3 giorni) si svolge in luoghi riparati dalla luce diretta del sole. I telai sono quindi collocati in zone parzialmente ombreggiate per alcuni giorni e poi in pieno sole per altri 10-20 giorni. importante disporre di ricoveri dove il tabacco sia al riparo di possibili piogge intense e dei forti venti che possono provocare la veloce disidratazione delle foglie. L essiccazione è completata in locali di cura, al riparo degli agenti atmosferici e del sole per consentire anche un parziale recupero del colore perso durante l esposizione al sole. 9.6 Produzione. Il prodotto è rappresentato dalle foglie raccolte e curate. Mediamente da 100 kg di tabacco verde si ottengono circa 12-20 kg di tabacco curato. Nell ambiente italiano le rese medie per tipo di tabacco sono (kg/ha): Bright 2.400, Burley neutro 3.200, Burley aromatico 2.800, Badischer Burley 2.700, Maryland 2.100, Badischer Geudertheimer 3.000, Forcheimer Havanna IIc 2.300, Kentucky 2.300, Xanti-Yakà 1.600, Perustitza 2.300, Erzegovina 3.000. L umidità di riferimento per il conferimento del prodotto varia a seconda del gruppo varietale: flue cured e sun cured 16%, light air cured 20%, dark air cured e fire cured 22%. 9.6.1 Qualità e caratteristiche del prodotto. Dopo la cura, il tabacco è sottoposto alla cernita che consiste nel differenziare le foglie in categorie omogenee (classi o gradi) di diverso valore commerciale in base a: corona o palco fogliare d appartenenza (basale, prima mediana, seconda mediana, apicale), aspetto uniforme e dimensione della lamina, spessore delle nervature, colore, maturità, tessuto, struttura, sanità, integrità. Le analisi chimiche comprendono il contenuto percentuale di alcaloidi totali, zuccheri riducenti e azoto totale, cui vanno aggiunte determinazioni legate alla salute del consumatore, quali residui di pesticidi, d idrazide maleica (dose massima tollerata 80 mg/kg) e di nitrati (precursori delle nitrosammine) (Tab. 1.23). D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin