SEZIONE D

D 3 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE 10.6.1 Colture erbacee annuali 214 10.6.2 Colture erbacee perennanti 216 10.6.3 Colture arboree a ciclo breve 220 3.2 Disidratazione 262 3.3 Insilamento 262 3.3.1 Strutture per l insilamento 267 D.2 COLTURE FORAGGERE, PRATI E PASCOLI 225 D.3 COLTIVAZIONI ORTICOLE 268 1. Erbai 225 1.1 Principali articolazioni 269 1.2 Orticoltura di pien aria 269 1.1 Classificazione degli erbai 226 Tav. D4 - Piante graminacee e leguminose foraggere (segue pag. 231) 1.1.1 Erbai autunno-primaverili 227 1.1.2 Erbai primaverili-estivi 229 2. Prati, prati-pascoli e pascoli 232 2.1 Prati e prati-pascoli 232 2.2 Prati avvicendati 232 2.2.1 Prati di leguminose 232 2.2.2 Prati di graminacee 234 2.2.3 Consociazioni graminaceeleguminose 237 2.2.4 Criteri di scelta delle specie e dei miscugli 238 2.2.5 Tecniche colturali e utilizzazione 239 2.3 Prati permanenti 241 1. Orticoltura generale 268 1.2.1 Orticoltura per consumo diretto 270 1.2.2 Orticoltura per l industria 270 1.2.3 Colture 271 1.2.4 Cultivar 273 1.2.5 Prodotti 274 1.2.6 Processi e tecniche di coltivazione 275 1.3 Orticoltura protetta 292 1.3.1 Protezione e forzatura delle colture 292 1.3.2 Quadro biologico e produttivo in serra 296 1.3.3 Aspetti agronomici delle colture protette 297 1.4 Orticoltura biologica e integrata 299 1.5 Vivaismo 301 2.3.1 Tipologie di associazioni prative permanenti di pianura 242 2.3.2 Tipologie di associazioni prative permanenti di collina e montagna 242 2.3.3 Aspetti specifici di tecnica colturale 243 2.3.4 Rinnovamento dei cotici prativi 244 1.5.1 Aspetti tecnici 302 1.5.2 Attrezzature e substrati 302 1.5.3 Produzione in contenitori 303 2.4 Pascoli 244 2.1 Sistemi idroponici 305 2.4.1 Gli animali utilizzatori 245 2.4.2 Carico ed effetti dei carichi squilibrati 246 2.4.3 Metodi di valutazione dei pascoli 247 2.4.4 Tipi di vegetazione pastorale 248 2.4.5 Produttività e utilizzazione dei pascoli 252 2.4.6 Tecniche di pascolamento 253 2.4.7 Tecniche di miglioramento dei pascoli 254 2.4.8 Organizzazione dell attività pastorale 257 2.4.9 Prospettive del pastoralismo 258 3. Conservazione dei foraggi 259 3.1 Fienagione 259 3.1.1 Fienagione in due tempi 261 2. Coltura idroponica 305 2.1.1 Coltura in contenitore 306 2.1.2 NFT (Nutrient Film Technique) 307 2.1.3 Floating system 307 2.1.4 Aeroponica 307 2.2 Substrati di coltivazione 308 2.2.1 Caratteristiche fisiche e chimiche 308 2.2.2 Proprietà idrauliche dei substrati 308 2.3 Gestione della soluzione nutritiva 309 2.3.1 Composizione della soluzione nutritiva 310 2.3.2 Sistemi idroponici chiusi 311 2.4 Aspetti fitopatologici delle colture fuori suolo 312

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin