SEZIONE D

D 20 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO I sali minerali e le vitamine sono prevalentemente localizzati nella parte esterna del chicco e si ritrovano soprattutto nei prodotti integrali. I tipi merceologici sono basati sulle caratteristiche qualitative delle diverse partite di frumento. Per il frumento duro e per il tenero assume importanza il valore molitorio, cioè l attitudine di un grano a fornire, attraverso il processo di macinazione, rese elevate in farina o semola. Le altre caratteristiche qualitative sono in relazione al prodotto che si desidera ricavare: per i frumenti teneri si parla quindi di attitudine panificatoria e per i duri di attitudine pastificatoria. Fino agli inizi del secolo scorso il frumento veniva commercializzato a volume in quanto questa caratteristica era più facilmente determinabile rispetto al peso. Poiché, a parità di volume, diverse partite di frumento possono presentare un peso differente, fu necessario introdurre il concetto di peso specifico o peso dell unità di volume o peso ettolitrico , il primo parametro qualitativo in grado di differenziare le diverse partite anche dal punto di vista del prezzo. Infatti pesi specifici elevati stanno a indicare partite di frumento maturate in campo in condizioni ottimali di coltura, in assenza di allettamento e con cariossidi ben formate e non striminzite. Tra peso specifico e resa in farina esiste poi una forte correlazione positiva in quanto, all aumentare del primo, migliora il rapporto tra superficie cariosside/crusca e contenuto in farina. Per i frumenti duri i tipi merceologici fanno ancora riferimento alle classi fino e buono , con peso ettolitrico non inferiore a 80 kg/hl, e alla classe mercantile , con 78 kg/hl, oppure alle zone di origine, con un certo deprezzamento per le partite ottenute nel Nord, che di solito sono caratterizzate da un tenore in ceneri più elevato. L Unione Europea attualmente garantisce un integrazione di prezzo che si applica solamente alle partite prodotte in certe aree del Paese e con determinate varietà. Nel frumento tenero la compravendita avviene in misura sempre più ridotta sulla base di antiche denominazioni quali fino , buono , mercantile , superfino , ecc. La rapida evoluzione varietale e l introduzione di nuove agrotecniche hanno fatto sorgere la necessità di adottare metodi analitici oggettivi da applicare direttamente alle varie partite di frumento. A partire dal 1981 è stato introdotto anche in Italia, inizialmente per il frumento tenero, un contratto di compravendita che prevede la commercializzazione del frumento in base a specifici indici tecnologici (vale a dire peso ettolitrico, tenore proteico e indici W e P/L dell Alveografo di Chopin, Farinografo di Brabender e Falling Number, come riportato in Tabella 1.2). TAB. 1.2 Classificazione qualitativa del frumento tenero in Italia. Per ognuna delle 4 classi è riportato il valore di riferimento e il limite minimo o massimo per i caratteri qualitativi considerati Caratteri qualitativi Contenuto proteico (%) Stabilità al farinografo (min) Alveolgrafo di Chopin W (3 1024J) Alveografo di Chopin P/L Falling Number (sec) Classe 1 (di forza) Classe 2 Classe 3 Classe 4 (panificabile (panificabile) (da biscotti) superiore) Riferim. Limite Riferim. Limite Riferim. Limite Riferim. Limite $11,0 $79 $270 12,0 99 250 #1,5 $250 0,6 280 14,0 139 300 $13,0 $119 1,0 300 $220 10,0 59 180 #1,1 $220 0,7 280 #11,0 $19 $150 10,0 49 110 #1,2 $220 0,5 240 #0,7 $220 $9,0 $39 #130

SEZIONE D
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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin