9.7 Avversità

TABACCO D 201 contro tarli e tignole), ma muniti di dispositivi per l aerazione, puliti, privi di odori, possibilmente con sistemi di condizionamento dell aria (temperatura attorno a 15 °C e umidità relativa del 65%). Prima trasformazione. Consiste principalmente nella battitura, o scostolatura, eseguita da macchine che mediante nastri trasportatori, condizionatori (18-21% di umidità, 45-60 °C di temperatura), organi battitori, separatori pneumatici e vagli, effettuano in più passaggi la separazione delle nervature dalla lamina della foglia. La lavorazione tende a ottenere frammenti di lamina (strips) il più possibile ampi e privi di residui di nervature. Mediamente nel Bright e nel Burley si ricava il 63-67% in peso di lamina e il 21% di nervature. Al termine della lavorazione i diversi prodotti sono nuovamente condizionati e classificati. Impieghi. Il tabacco è utilizzato principalmente come prodotto da fumo e solo in minima parte come prodotto da mastico o da fiuto. Il Bright è impiegato nelle miscele per sigarette e per pipa; è molto dolce, aromatico e ha buona combustibilità. Il Burley è invece povero di zuccheri e poco aromatico; adatto alla concia, può assorbire fino al 25% del proprio peso, contro appena il 7% del Bright; la combustibilità non è eccellente. Trova impiego nelle sigarette, come trinciato per pipa e riempimento per sigari, ma anche come tabacco da mastico e da fiuto. Il Maryland è usato principalmente nelle sigarette: meno dolce del Bright, ha basso contenuto in nicotina ed elevata combustibilità. I dark air cured sono utilizzati come sottofascia e ripieno per sigari e trinciati per pipa. Il Kentucky è destinato quasi esclusivamente alla fabbricazione di sigari (fascia e riempimento) e solo marginalmente entra nelle miscele per pipa; è ricco di nicotina e ha gusto e aroma decisi. I sun cured apportano alle sigarette e ai trinciati per pipa aromi caratteristici; poveri di nicotina e mediamente ricchi di zuccheri, donano un gusto speziato alle miscele e facilitano la combustione. Quasi il 99% dei prodotti da fumo è rappresentato dalle sigarette, per lo più formate da miscele di tabacchi chiari (american blend), tipicamente costituite dal 25-35% di Bright, 25-35% di Burley, 3-15% di orientali, 3-10% di nervature lavorate e 10-25% di tabacco ricostituito, quest ultimo ricavato dalla macinazione delle nervature fogliari e di altri residui di lavorazione. L uso di tabacco ricostituito e di tabacco espanso, ottenuto utilizzando vapore sotto pressione, permette di aumentare il potere di riempimento e di ridurre la quantità di tabacco per sigaretta, con conseguente aumento della combustibilità e riduzione del contenuto di nicotina (<1%), del condensato e del costo per sigaretta. Mentre per i sigaretti si utilizza principalmente tabacco ricostituito ed espanso, il sigaro è costituito dal ripieno, dalla sottofascia e dalla fascia, tutti con elevate caratteristiche di combustibilità e aroma. Il ripieno è avvolto da una foglia (sottofascia) che, pur con qualche difetto estetico, ha nervature sottili ed è priva di buchi. La foglia esterna (fascia) si identifica con la qualità del sigaro e pertanto deve possedere caratteristiche estetiche (colore, uniformità, integrità e finezza), di elasticità e di gusto di assoluto valore. Una volta confezionato, il sigaro è sottoposto a essiccatura e stagionatura. In Italia per la fabbricazione del sigaro di tipo Toscano si utilizza esclusivamente il Kentucky. 9.7 Avversità (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Per le avversità che interessano la coltura, nei vari stadi di sviluppo ed eventuale fase di conservazione postraccolta, si rimanda alla Sezione specifica. Un quadro di sintesi è proposto in parallelo sulla versione digitale. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin