10.1.2 Applicazioni e tecnologie per la conversione della

D 204 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO Dal punto di vista più agronomico, queste possono essere suddivise in tre tipologie. C olture erbacee annuali: sono specie erbacee annuali e hanno la caratteristica di non occupare il suolo agrario in modo permanente e quindi possono essere facilmente inserite nelle rotazioni colturali oppure possono essere coltivate anche su terreni tenuti a riposo secondo il set-aside rotazionale. Sono colture relativamente nuove per la nostra agricoltura, ma risultano essere interessanti per l agricoltore in quanto occupano il suolo agrario per un anno. C olture erbacee poliennali: esistono molte specie erbacee poliennali che producono biomassa ligno-cellulosica. Queste colture occupano il suolo agrario per molti anni (dai 10 ai 15 anni), con elevati costi di impianto, ma hanno il vantaggio di produrre alte quantità di biomassa a bassi costi colturali rispetto alle specie annuali. L impatto ambientale di queste specie non è alto in quanto sono colture poco esigenti e richiedono limitati interventi con fertilizzanti e antiparassitari, ma anche ridotte lavorazioni del terreno. C olture arboree: sono specie caratterizzate da alte rese di biomassa, ma anche da una rapida ricrescita dopo le operazioni di taglio; esse solitamente hanno turni brevi di ceduazione (2-3 anni) con alte densità d impianto; sono comunemente chiamate Short Rotation Forestry. 10.1.2 Applicazioni e tecnologie per la conversione della biomassa lignocellulosica. La filiera di trasformazione delle biomasse ligno-cellulosiche, dalla raccolta alla trasformazione, è comune a tutte le tipologie di biomassa (Fig. 1.19). La fase di pre-trattamento comprende tecniche che permettono di rendere idoneo il materiale vegetale alla trasformazione e dipendono dal tipo di biomassa e dalla umidità alla raccolta. L umidità è un aspetto molto importante da considerare perché da essa dipende la conservazione del materiale fino all inizio del processo di trasformazione. Se necessario la biomassa viene sottoposta a un trattamento di essicazione in modo da bloccare qualsiasi processo di degradaBiomasse Colture zione della biomassa per Residuali energetiche non diminuire i suoi standard qualitativi. Nel caso Sul suolo altri usi agricoli Raccolta Raccolta delle colture erbacee poDiscarica liennali, l umidità varia dal 20 al 30%; è una percenPre-trattamento tuale bassa perché sono Trasporto colture raccolte nel tardo Pre-trattamento inverno, mentre le colture annuali, come il sorgo, preValorizzazione Stoccaggio sentano un più alto contePellets, bricchetti Conversione nuto di umidità (tra il 60 e Termochimica, biochimica, chimica il 70%) e necessitano di un trattamento con la tecnica Calore e/o elettricità Bioprodotti della fienagione che può avvenire direttamente in campo. Un altro aspetto FIG. 1.19 Filiera delle biomasse.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin