10.3.2 Aspetti ambientali

D 210 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO 10.3.2 Aspetti ambientali. Gli studi sulle fonti energetiche hanno evidenziato alcuni aspetti positivi del biodiesel come valida fonte di energia rinnovabile: i l bilancio energetico nel ciclo di vita è di sole 0,31 unità di energia fossile per produrre 1 unità di biodiesel; l e emissioni di CO2 nel suo ciclo di vita sono particolarmente basse (riduzione del 78% rispetto al gasolio fossile); l e emissioni di particolato risultano essere complessivamente il 32% di quelle del gasolio (il particolato sotto ai 10 m altamente nocivo è inferiore del 68%); i l monossido di carbonio CO è il 35% di quello del gasolio; g li ossidi di zolfo SOx non superano mai l 8% rispetto al gasolio; n on contiene sostanze pericolose per la salute quali gli idrocarburi aromatici (benzene, toluene e omologhi) o policiclici; n on presenta pericoli, come l autocombustione, durante la fase di trasporto e di stoccaggio in quanto possiede una temperatura di infiammabilità (110°C) sensibilmente più elevata di quella del gasolio minerale. Inoltre, è biodegradabile biologicamente (98% in 21 giorni) e non è assolutamente tossico. L unico aspetto negativo è rappresentato dai valori leggermente più elevati di NOx, presenti nelle emissioni, dovuti al contenuto di azoto delle materie vegetali utilizzate; tuttavia, migliorando le tecnologie di purificazione delle emissioni (EURO IV e V), anche tale inconveniente può essere risolto. 10.3.3 Aspetti energetici. Riferendoci all energia del sistema e al bilancio della CO2 globale, la produzione di biodiesel risparmia circa 50 MJ per kg di gasolio minerale sostituito. Il bilancio energetico per la produzione di biodiesel tra input e output è nettamente favorevole (1:2,4) e, nello stesso tempo, per ogni litro di biodiesel utilizzato l emissione di CO2 in atmosfera viene ridotta di circa 3,8 kg rispetto all impiego di gasolio fossile. La sostituzione di 1 kg di gasolio con circa 1,13 kg di biodiesel (quantità equivalente in termini energetici) comporta il risparmio di una quantità di gas serra (espressi in g di CO2 eq.) variabile da 2,4 kg a 0,4 kg in funzione dello scenario utilizzato e del Paese responsabile dello studio. 10.3.4 Biodiesel di seconda generazione. Il biodiesel che abbiamo descritto rientra nella categoria delle fonti di energia di prima generazione , cioè generate da materie prime agroalimentari e il loro utilizzo, con la prospettiva di una forte espansione in un prossimo futuro, ha suscitato numerose e virulente critiche per la competizione con le terre coltivate e destinate alla produzione di materie prime alimentari. Qualche obiezione è stata anche mossa sulla loro sostenibilità ambientale a lungo termine. Per questo motivo sono state identificate nuove e costose tecnologie (Fischer-Tropsch), in grado di produrre un biodiesel di seconda generazione , ottenuto da materie prime non alimentari, caratterizzato da un altissima qualità e tale da migliorare significativamente le prestazioni ambientali dell attuale parco motoristico diesel e inoltre con un costo sufficientemente competitivo. La produzione di biodiesel di seconda generazione si ottiene a partire da biomasse ligno-cellulosiche, intese come biomasse residuali (potature di vite, olivo, frutteti, manutenzioni urbane e boschive) o colture dedicate non alimentari (pioppo, robinia, miscanto, sorgo da fibra, ma anche microalghe, jatropha curcas...). Il maggiore ostacolo alla produzione di biocarburanti di seconda generazione appare essere la competizione esercitata dal settore del legname e della carta, oltre alla concorrenza di altri impieghi energetici (produzione di calore ed elettricità) e le problematiche logistiche.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin