SEZIONE D

BIOENERGIE E COLTURE ENERGETICHE D 215 mostrano una diversa destinazione del carbonio organicato durante la fotosintesi: nel tipo da zucchero almeno il 30% di tutta la sostanza secca accumulata è costituito da zuccheri semplici (saccarosio, glucosio e fruttosio), mentre nel tipo da fibra prevale la produzione di carboidrati strutturali, in particolare di cellulosa. caratteristiche botaniche. La trattazione delle caratteristiche botaniche della coltura è stata curata in altre sezioni del Manuale in riferimento ad altre utilizzazioni. tecnica colturale. La preparazione del letto di semina prevede l aratura (lavorazione di un strato di terreno pari a 30 cm), seguita da affinamento con erpicatura. Al momento della semina si distribuisce un concime organo-minerale per la concimazione di fondo (circa 60 kg/ha di azoto, 30-50 kg/ha di fosforo e 30-40 kg/ha di potassio). La seminatrice utilizzata è la stessa del mais; il seme (alla dose di 7-10 kg/ha) viene posto a una profondità di 3-5 cm a seconda dell umidità del terreno. Successivamente si effettua un diserbo in pre-emergenza con terbutilazina (1 L/ha) e una concimazione di copertura (60-70 kg/ha di azoto) abbinata a una sarchiatura. Per quanto riguarda le avversità (®Sorgo - Avversità e difesa), non sono necessari particolari provvedimenti di difesa. raccolta e condizionamento. La raccolta del sorgo, da effettuarsi tra la fine di agosto e l inizio di settembre, in tempo utile per ottenere una sufficiente essiccazione, può avvenire in tre fasi: taglio e sfibratura con una specifica attrezzatura; ranghinatura per facilitare l essiccamento in campo; trinciatura e pressatura. La biomassa così ottenuta presenta un contenuto di umidità generalmente inferiore al 30%. Nel caso in cui la coltura si presenti allettata al momento della raccolta, esiste solo la possibilità di operare con una falcia-trincia-caricatrice ottenendo un prodotto più adatto per l utilizzazione in impianti che producono biogas. potere calorifico e caratteristiche della biomassa. Il potere calorifico inferiore della biomassa secca, rappresentato dal calore prodotto dalla combustione al netto di quello assorbito per l evaporazione dell acqua in essa contenuta, varia da circa 16,8 a 17,1 MJ per kg. La biomassa della parte aerea del sorgo da fibra si caratterizza, come si è accennato sopra, per un elevato contenuto di composti solubili (tra cui gli zuccheri) e un basso contenuto di fibre (tra cui la lignina) e, inoltre, per un alto contenuto di ceneri totali (4-5% sulla s.s.), silice (0,8-1,3%), azoto (0,7-1%), cloro (0,1-0,15%) e zolfo (0,08-0,09%). Canapa (Cannabis sativa). Una più ampia trattazione della coltura viene riportata in altra parte del Manuale con riferimento alla produzione di fibre vegetali per uso tessile o industriale. In relazione alla sua elevata produttività, alla qualità della biomassa e alle valenze agronomiche e ambientali, la coltura appare interessante anche per la produzione di biomassa combustibile. raccolta e produttività. Per un impiego energetico della canapa si può considerare l intera pianta o più frequentemente la componente più legnosa del fusto (canapulo). Nel primo caso le operazioni di raccolta prevedono l uso di una falcia-trincia-caricatrice; il materiale così trinciato deve essere essiccato affinché l umidità non determini l instaurarsi di fenomeni fermentativi. Un altra possibilità è quella derivante dalla lavorazione della canapa per uso tessile o industriale, dalla quale si ottiene come sottoprodotto il canapulo, che può essere impiegato come biocombustibile. In aree molto vocate per la coltivazione della canapa, le rese in biomassa possono raggiungere 14-16 t/ha di sostanza secca, costituita prevalentemente da bacchette prive di foglie. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin