10.6.2 Colture erbacee perennanti

D 216 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO Kenaf (Hibiscus cannabinus). Una più ampia trattazione della coltura viene riportata in altra parte del Manuale con riferimento alla produzione di fibre vegetali per uso tessile o industriale. In relazione alla sua elevata produttività, alla qualità della biomassa e alle valenze agronomiche e ambientali, la coltura appare interessante anche per la produzione di biomassa combustibile. 10.6.2 Colture erbacee perennanti Miscanto (Miscanthus sinensis). Il miscanto, appartenente alla famiglia delle Graminaceae, trova origine nel Sud-Est dell Asia ed è stato introdotto inizialmente in Europa come pianta ornamentale. Alla luce delle conoscenze odierne si stima che il genere Miscanthus comprenda quattordici specie differenti, che possono dare luogo a ibridi interspecifici generalmente sterili. Il genere comprende varie specie, delle quali le più adatte alla coltivazione sono Miscanthus sinensis, M. sacchariflorus, M. condensatus e M. floridulus. L ibrido naturale M. 3 giganteus rientra tra le coltivazioni a pieno campo per un agricoltura intensiva: questo genotipo risulta il più adatto alla produzione di biomassa ligno-cellulosica con finalità bioenergetiche. M. 3 giganteus ha la caratteristica di essere un ibrido triploide con 57 cromosomi, originatosi probabilmente dall incrocio di una forma tetraploide di M. sacchariflorus con il diploide M. sinensis. L ibrido è caratterizzato da forte eterosi e la sua sterilità evita una diffusione incontrollata delle piante. Il miscanto può essere moltiplicato per micropropagazione o dividendo i rizomi. caratteristiche botaniche. Il M. 3 giganteus è una pianta a ciclo C4 che si sviluppa su un fusto legnoso eretto, non ramificato, formato da una serie di internodi e composto da un midollo centrale e da una lignificazione piuttosto scarsa. Le foglie lunghe 50-80 cm sono lanceolate, rigide e scabre. L habitus vegetativo è eretto, ma cespitoso, dovuto alla conformazione ad arco ripiegato verso il basso delle foglie. L infiorescenza, che si sviluppa all apice, sull asse verticale in modo uniforme e per un massimo di 15-20 cm, è una pannocchia corimbosa costituita da rami a ventaglio bianco-cotonosi. L apparato radicale del miscanto è costituito da un fitto sistema rizomatoso ramificato che ricopre una funzione di sostegno e di assimilazione dei nutrienti e dell acqua. A maturità (dal terzo anno in poi), il miscanto può raggiungere l altezza di 2,5-3,5 m. impieghi. Oltre agli utilizzi propriamente energetici, può essere impiegato nell industria della carta, per la produzione di materiali isolanti o di materiali biocompositi, come lettiera per animali e come integratore per la dieta di ruminanti. Dal punto di vista ambientale la pianta richiede bassi input per la crescita, in particolare per quanto riguarda l azoto e l acqua. Le foglie che cadono a terra alla fine della stagione vegetativa contribuiscono a mantenere le riserve di azoto del terreno. esigenze climatiche e pedologiche. La coltura si adatta bene a terreni sciolti di medio impasto, con buona dotazione idrica, senza ristagni, non argillosi, con pH ottimale compreso tra 5,5 e 7,5. La crescita avviene con temperature maggiori di 6 °C e può essere limitata in caso di gelate tardive. Si adatta bene a terreni prevalentemente sabbiosi o a suoli organici, ma trova condizioni ideali di sviluppo in terreni con grana media, freschi e sciolti, ben drenati e con una falda non troppo profonda, in modo da contribuire al rifornimento idrico. Non risultano adatti i terreni eccessivamente argillosi, con scarso drenaggio idrico. Il bilancio idrico della coltura può essere equiparato a quello del mais.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin