SEZIONE D

D 224 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO non richiede apporti di azoto, in quanto si avvantaggia grazie alla fissazione simbiotica dell azoto atmosferico da parte dei batteri del genere Rhizobium. Il controllo delle infestanti si esegue attraverso il diserbo chimico o con mezzi meccanici al momento della preparazione del terreno; in seguito si eseguono eventualmente dei trattamenti attraverso l impiego di prodotti residuali ad azione antigerminello. L irrigazione viene eseguita al momento del trapianto delle piante per favorire l attecchimento delle talee e in seguito si ricorre a interventi irrigui di soccorso (solo in annate particolarmente siccitose). raccolta e produttività. La raccolta avviene mediante l uso di falcia-trincia-caricatrici quando il diametro del fusto raggiunge circa 10 cm dopo 2-4 anni dall impianto. La produzione in sostanza secca si aggira su 5 t/ha al primo anno, per poi salire a circa 10 t/ha al secondo. Eucalipto (Eucalyptus spp.). L eucalipto, originario dell Australia e della Tasmania, attualmente diffuso in tutto il mondo, appartiene alla famiglia delle Myrtaceae. In Italia la coltivazione è concentrata soprattutto nelle regioni centrali e meridionali. Delle 800 specie conosciute, quelle maggiormente diffuse in Italia e più idonee alla produzione di biomassa con ceduazione a ciclo breve sono: E. camadulenis ed E. globulus subsp. bicostata. Entrambe si caratterizzano per una elevata rusticità, poiché sono in grado di adattarsi a ogni tipologia di suolo, e mostrano anche una buona attività pollonifera dopo la ceduazione. tecnica colturale e produttività. Come la maggior parte delle piante da biomassa, anche l eucalipto può essere allevato con il sistema della SRF, con turni di ceduazione di circa 3 anni. L impianto deve essere realizzato entro la fine di maggio attraverso il trapianto di piantine di 3-4 mesi, allevate in contenitori alveolari. Le lavorazioni preparatorie del terreno consistono nella discissura profonda (60-70 cm), seguita da aratura (30-40 cm). La densità d impianto prevede l utilizzo di circa 5.000 piante/ha che possono essere poste sia su file singole, permettendo quindi un miglior controllo meccanico delle infestanti, sia su quelle binate, che consentono una massimizzazione della resa delle macchine falcia-caricatrici. Nel primo caso le distanze d impianto sono di circa 1,60-3,00 m tra le file, in funzione del tipo di meccanizzazione, e 0,30-1,00 m sulla fila, a seconda della specie utilizzata. Mentre nel caso di file binate, la distanza è di 0,75 m tra le due file appaiate, per quanto riguarda le distanze tra le bine e sulle file, queste variano a seconda dei macchinari utilizzati e della specie adottata. Per il mantenimento della fertilità del suolo sono necessari diversi interventi di concimazione. Generalmente, al momento dell impianto, si utilizzano circa 150 kg/ha di P2O5 e K2O, mentre 50-60 kg/ha di N vengono somministrati in copertura al secondo anno, sia dopo l impianto sia dopo ogni ceduazione. I fabbisogni irrigui sono sensibilmente diversi a seconda delle specie utilizzate: E. camaldulensis è in grado di adattarsi ad ambienti con precipitazioni medie di 300-400 mm, mentre Eucalyptus globulus presenta maggiori esigenze idriche (infatti le precipitazioni annue non devono essere inferiori ai 700 mm). L irrigazione può rendersi necessaria subito dopo l impianto per favorire l attecchimento delle giovani piante e successivamente solo per interventi di soccorso. La lotta alle malerbe è di fondamentale importanza non solo per il primo anno dell impianto, ma anche per ogni ceduazione successiva. Essa deve essere condotta attraverso l impiego di diserbanti con prodotti a base di glyphosate prima dell impianto, mentre nelle fasi successive dello sviluppo della coltura si attua con prodotti a base di pendimethalin e alachlor. Le produzioni medie di questa coltura si attestano attorno alle 12-13 t/ha per anno. avversità (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Sono essenzialmente rappresentate dalla psilla lerp (Glycaspis brimblecombei ) e dagli imenotteri eulofidi Leptocybe invasa e Ophelimus maskelli.

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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin