SEZIONE D

PRATI, PRATI-PASCOLI E PASCOLI D 235 temporanei e permanenti. Le principali caratteristiche differenziali rispetto alle leguminose sono: formazione di popolamenti fitti e persistenti grazie al fenomeno dell accestimento (differenziazione continua di nuovi talli dai culmi principali); maggiore adattabilità al pascolamento; maggiore persistenza; maggiore rapidità del decadimento qualitativo del foraggio in relazione al progredire delle fasi di sviluppo; minore resistenza alla siccità; maggiore dipendenza dalle caratteristiche climatiche e dalla disponibilità di azoto; minore dipendenza dalle caratteristiche del terreno; grande variabilità interspecifica e intervarietale nei confronti della precocità e di altre caratteristiche agronomiche; maggior numero di specie di interesse foraggero (qui si riportano solo le principali). Specie ad ampio areale di adattamento erba mazzolina (Dactylis glomerata ). La più diffusa delle graminacee prative. Di alta taglia, di insediamento un po lento, ma di lunga durata (5-8 anni), offre un foraggio di buona qualità purché utilizzata tempestivamente. Si presta bene sia alla coltura pura sia alla consociazione con erba medica, trifoglio pratense e bianco, lupinella e sulla e controlla efficacemente le infestanti. La gamma di precocità dell insieme delle cultivar (il Registro Nazionale ne annovera 23 fra italiane e straniere, di cui alcune adatte a climi mediterranei) si estende per oltre un mese. festuca arundinacea (Festuca arundinacea ). Caratteristica saliente di questa graminacea di alta taglia è l estrema rusticità che la rende interessante in tutti gli ambienti pedoclimatici, esclusi quelli con suoli troppo superficiali. fra le graminacee più produttive e anche fra le più longeve, potendo fornire buone rese per 6-10 anni. Presenta due notevoli difetti: il lento insediamento e la scarsa elasticità di utilizzazione (tempo troppo ristretto fra la fase di levata e quella di spigatura) che richiede molta tempestività nel pascolamento e nello sfalcio. Il miglioramento genetico sta lavorando per limitare questi inconvenienti. La festuca arundinacea è una specie precoce, ma con ventaglio fra le cultivar di circa 3 settimane. consociabile con erba medica e trifoglio bianco. Le cultivar oggi disponibili possono essere di tipo continentale, a utilizzazione primaverile-estiva e autunnale, e di tipo mediterraneo, più elastiche e a utilizzazione anche invernale. Al Registro Nazionale sono iscritte 28 cultivar. loietto inglese (Lolium perenne ). Pianta di taglia media, la cui durata (3-4 anni) può prolungarsi attraverso l irrigazione, la concimazione e i tagli frequenti come si usa nei prati ornamentali. Rapido nell insediamento, offre un buon adattamento allo sfalcio e al pascolamento, discreta produttività, ottima qualità e appetibilità del foraggio, buona attitudine alla consociazione con il trifoglio bianco. Presenta scarsa resistenza alla siccità, anche se non mancano tipi di adattamento mediterraneo. Numerosissime le cultivar disponibili (più di 600 in Europa, 49 iscritte al Registro Nazionale italiano), la cui gamma di precocità supera il mese. loietto italico (loiessa) (Lolium multiflorum ). in realtà un importante specie annuale da erbaio ma, esistendo alcune forme biennali, viene usata anche per prati di breve durata. Il rapido insediamento, la precocità, l estrema aggressività e l attitudine a rispigare ripetutamente la portano a dominare nei miscugli; per questo nei prati polifiti, dove la loiessa viene di solito impiegata per rinforzare il primo ciclo produttivo, conviene limitarla nella quantità. Si adatta meno al pascolamento rispetto al loietto inglese. Nel Registro Nazionale figurano 59 cultivar, più 5 cultivar di loglio ibrido (Lolium hybridum Hausskn.), specie con caratteristiche intermedie fra loiessa e loietto, di taglia medio-alta, che dura 2-3 anni. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin