SEZIONE D

D 236 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE FORAGGERE, PRATI E PASCOLI avena altissima (Arrhenatherum elatius ). Specie di alta taglia, assai comune in Italia, dove costituisce le associazioni naturali denominate arrenatereti. Di rapido insediamendo e media durata (3-4 anni), viene impiegata nel Centro-Nord per avviare la ricostituzione di prati permanenti. Poco utilizzata in altre condizioni anche per la scarsa appetibilità. Il Registro Nazionale annovera 2 cultivar. bromo inerme (Bromus inermis ). Graminacea di alta taglia, resistente al freddo, assai rustica e persistente (anche 10 anni), piuttosto tardiva e di media qualità, saltuariamente impiegata nell Italia settentrionale e centrale. festuca rossa e festuca ovina (Festuca gr. rubra e F. gr. ovina ). Specie di piccola taglia, che formano cotici densi e omogenei, normalmente non impiegate nella praticoltura italiana, ma utilizzate per inerbimenti non foraggeri. erba fienarola (Poa pratensis ). Graminacea perenne di media taglia, resistente al freddo e (indirettamente) alla siccità, mediamente produttiva, ma di ottima qualità, viene talvolta impiegata nei prati-pascoli in miscugli con trifogli e ginestrino, ma è usata soprattutto per tappeti erbosi. Specie adatte ad aree temperate fresche coda di topo (fleolo) (Phleum pratense ). Gioca un importante ruolo nella praticoltura delle zone fredde e montane, specialmente alpine. Resiste bene al freddo e predilige ambienti umidi e freschi. Fra le graminacee è la specie più tardiva, anche se la gamma di precocità delle diverse cultivar (8 sono iscritte al Registro Nazionale) copre tre settimane. Dura 5-8 anni, presenta un ottima elasticità di utilizzazione, ma tende a concentrare la produzione al primo ciclo. Poco aggressivo, è meglio consociarlo con trifoglio bianco o ginestrino, piuttosto che con erba medica. festuca pratense (Festuca pratensis ). Graminacea di alta taglia e di lunga durata (5-8 anni), di pregevole qualità foraggera. Al Registro Nazionale sono iscritte 4 cultivar. agrostide (Agrostis tenuis ). Specie di bassa taglia, molto rustica, adatta a terreni poveri per creare cotici fini e compatti, ma più spesso coltivata per scopi non foraggeri. Specie microterme prevalentemente adatte ad ambienti mediterranei subaridi loglio rigido (Lolium rigidum ). Graminacea annuale autoriseminante, di media taglia, impiegabile in aree mediterranee in consociazione con il trifoglio sotterraneo o sotto copertura forestale, essendo abbastanza tollerante all ombreggiamento. bromo catartico (Bromus willdenowii ). Specie triennale (ma con attitudine all autorisemina), di alta taglia, precoce, molto produttiva e appetita, con buona ripartizione stagionale della produzione e possibilità, in aree mediterranee, di apporti invernali. Interessante per prati e prati-pascoli in coltura pura o in consociazione con l erba medica nei terreni di media fertilità delle regioni centro-meridionali (oggi anche in Val Padana). però alquanto esigente in azoto. Il Registro Nazionale annovera una cultivar. falaride (Phalaris aquatica ). Specie di alta taglia, adatta a tutti i terreni, ma longeva (5-7 anni) solo in quelli più fertili, resistente alla siccità in virtù della dormienza estiva e vegetante anche in inverno (palesando però una certa sensibilità al freddo). Rapida nell insediamento, dà produzioni elevate, concentrate in primavera, di buona qualità e appetibilità. Si presta sia al pascolamento che allo sfalcio. Molto aggressiva, può consociarsi con erba medica e altre leguminose perenni oppure, come si usa in Australia, con

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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin