2.2.3 Consociazioni graminaceeleguminose

PRATI, PRATI-PASCOLI E PASCOLI D 237 il trifoglio sotterraneo. Le poche varietà disponibili in Europa sono australiane. In Italia si sta migliorando il materiale locale. Specie macroterme prevalentemente adatte ad ambienti mediterranei aridi gramigna (Cynodon dactylon ). Graminacea stolonifera e rizomatosa, di taglia variabile (20-70 cm a seconda degli usi), tipicamente estiva, adatta ad ogni tipo di suolo. Resiste bene alla siccità, sopravvive al passaggio del fuoco, tollera discretamente la salinità, ma non l ombreggiamento. Si insedia facilmente per via vegetativa e risponde prontamente alla concimazione azotata. La qualità del foraggio è buona e l appetibilità ottima. Per quanto utilizzabile anche con lo sfalcio, è particolarmente adatta al pascolamento continuo e severo, anche in virtù della sua eccezionale portanza. ancora poco impiegata in Italia. Numerose cultivar sono disponibili in America, Australia e Sud Africa. eragrostide (Eragrostis curvula ). Graminacea cespitosa, a taglia alta, molto diffusa in Africa, America e Australia, e adatta anche ai climi mediterranei del nostro Paese. Resiste bene alla siccità, restando verde in estate e, indirettamente, anche al freddo per la sua dormienza invernale. Si adatta a un largo ventaglio di suoli. Risponde bene all azoto e resiste al pascolamento intenso. La sua appetibilità è mediocre per gli ovini e buona per i bovini. Di alta produttività (si tratta di una specie C4), può anche essere consociata con erba medica. Alcune cultivar australiane e americane hanno dimostrato buon adattamento agli ambienti italiani. 2.2.3 Consociazioni graminacee-leguminose. Le consociazioni foraggere avvicendate (quelle delle praterie naturali sono denominate associazioni ), classificate in base al numero dei componenti in bifite (o binarie), e polifite (.2), occupano in Italia circa 220.000 ha e hanno lo scopo di trarre beneficio dal comportamento complementare delle specie componenti. Oltre all incremento produttivo rispetto alle colture pure, le consociazioni presentano altri importanti vantaggi: per le colture (stabilità delle rese nelle stagioni e negli anni, maggiore perennità del prato, maggiore resistenza agli eccessi climatici, miglior controllo delle malerbe, maggiori possibilità di scelta nell utilizzazione a sfalcio e a pascolo e nella conservazione del foraggio); per gli animali (migliore equilibrio alimentare); per il suolo e l ambiente (minori esigenze di concimazione, miglioramento della fertilità agronomica, miglior controllo dell erosione). Per conseguire questa serie di vantaggi bisogna attenersi a ben precisi criteri di scelta. A titolo di esempio riportiamo alcune consociazioni ipotizzabili in differenti ambienti italiani. Prati bifiti. Trifoglio bianco con loiessa (pianure irrigue e prati di breve durata) o festuca arundinacea, erba mazzolina, loietto inglese; erba medica con erba mazzolina (regioni centro-settentrionali), festuca arundinacea (quasi tutti gli areali) o falaride (più raramente in zone centro-meridionali); trifoglio pratense-loiessa (produttivo, di breve durata); lupinella-erba mazzolina (terreni calcarei); sulla-erba mazzolina, o festuca arundinacea (terreni argillosi); ginestrino-coda di topo (terreni silicei di montagna); trifoglio sotterraneo-loglio rigido (terreni acidi mediterranei). Prati polifiti. Tutte le specie sopra citate possono essere impiegate per costituire prati polifiti, con possibile aggiunta di alcune graminacee secondarie (poe, agrostidi, bromo inerme, festuca rossa, avena altissima, ecc.) per garantire maggiore longevità al prato attraverso il riempimento dei vuoti creatisi con il progressivo deperimento delle specie maggiori. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin