SEZIONE D

PRATI, PRATI-PASCOLI E PASCOLI D 251 steppa mediterranea. Caratterizzata dalla grande diffusione di alcune specie appartenenti al genere Stipa: S. capensis (5 S. tortilis), S. gr. pennata, S. offneri (5 S. juncea), S. barbata con graminacee per lo più annuali appartenenti ai generi Bromus, Vulpia, Avena, Hordeum, Aegilops, Lagurus, ecc. Nelle situazioni più aride può assumere la fisionomia di steppa a sparto (Ligeum spartum); in suoli particolarmente poveri quella di steppa ad ampelodesma (Ampelodesmos mauritanicus); a seguito di incendio della macchia mediterranea quella di steppa a pirofite (Cystus spp., Ferula spp.). La presenza di coltivazioni saltuarie (situazione ancora frequente negli areali mediterranei) può portare alla cosiddetta steppa antropica , dove le vegetazioni di reinsediamento, dominate da Avena spp., Bromus spp., Hordeum spp. e Chrisantemun coronarium, vengono a semplificarsi molto nella loro composizione e a presentare minore ricoprimento. andropogoneti. Andropogon distachyus con Dasypyrum villosum (5Triticum villosum), Avena barbata, Psolarea bituminosa, mediche e trifogli annuali, diffusi nelle radure meno aride delle macchie mediterranee destinate agli ovini e dotate di discreto valore pabulare. associazioni a leguminose annuali autoriseminanti. Senza dubbio i raggruppamenti cotico-pastorali di migliore qualità e di più lungo periodo di utilizzazione per il fitto pascolato dagli ovini da autunno a primavera e per l apporto estivo dei residui e dei legumi secchi che formano coltre sul suolo. Nelle aree silicee presentano: Trifolium subterraneum, T. brachycalycinum, T. hirtum, T. nigrescens, T. glomeratum, Ornithopus compressus, Scorpiurus muricatus, ecc.; in quelle calcaree: Medicago polymorpha, M. orbicularis, M. murex, M. rigidula, M. truncatula, M. tornata, ecc. In ambedue i casi le leguminose sono accompagnate da Lolium rigidum, Phalaris spp., Avena spp., Bromus pp., Hordeum spp. Il mantenimento dell equilibrio graminacee/leguminose (queste ultime favorite dalla severità del pascolamento e dagli apporti fosfatici) è particolarmente importante. formazioni delle aree collinari a suoli calcareo-argillosi. Hanno varia composizione in cui, accanto a Phalaris coerulescens e Ph. truncata, Festuca gr. ovina e Cynosurus echinatus, sono presenti diverse specie non graminacee (appartenenti ai generi Hedysarum, Melilotus, Trigonella, Vicia, Lotus e Lathyrus, Crepis, Inula, Cichorium, Echium, Geranium, ecc.). crisopogoneti. Formazioni pascolive alquanto mediocri della bassa montagna mediterranea, costituite da Chrysopogon gryllus, derivate da ex garrighe e collocate in genere a contatto con brachipodieti e festuceti a Fesuca gr. ovina. formazioni oro-mediterranee. Tipiche delle zone mediterranee di maggiore elevazione, anche se non sempre vi è spazio per veri e propri pascoli di altitudine; è possibile riscontrare i seslerieti a Sesleria nitida, con presenza di altre foraggere come Bromus erectus e Dactylis hispanica, unitamente a specie mediocri o invadenti come Avena praetutiana e Astragalus sirinicus. Più in alto, sui pendii detritici degradati, sono abbastanza diffuse le formazioni a Festuca dimorpha, con specie appartenenti ai generi Cerastium, Carduus, Astragalus, ecc. formazioni dell Appennino centrale. La vegetazione pastorale si riavvicina a quella delle Alpi e dell Appennino settentrionale, con alcune formazioni caratteristiche come i seslerieti-cariceti costituiti da Sesleria tenuifolia (5 S. apennina) e Carex kitaibeliana (5 C. laevis), con presenza di Trifolium thalii e Alopecurus gerardii, quando vi è una D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin