2.4.7 Tecniche di miglioramento dei pascoli

D 254 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE FORAGGERE, PRATI E PASCOLI attrazione (sale) e di riposo. Nel pascolamento turnato il carico istantaneo deve superare 2.500-8.000 kg di peso vivo/ha. Il numero dei recinti (di norma 4-6) dipende dalla produttività e dalla velocità di crescita dell erba. La distribuzione delle deiezioni risulta tanto più omogenea quanto più è elevato il numero delle sezioni e conseguentemente alto il carico istantaneo. Il pascolamento senza ricoveri (pascolamento integrale), con animali sempre sul pascolo per tutta la stagione, aumenta le possibilità d ingestione e migliora la risposta animale, soprattutto in condizioni di disponibilità di erba non elevate. I coefficienti di utilizzazione dell erba sono così indicabili: pascolamento continuo estensivo 0,10-0,30; p. turnato 0,30-0,60; p. continuo intensivo 0,40-0,70; p. razionato 0,60-0,80. Il pascolamento misto, o in successione di specie o di categorie animali diverse, migliorando l utilizzazione delle risorse, consente di aumentare il carico di circa il 10%. 2.4.7 Tecniche di miglioramento dei pascoli. La corretta gestione degli animali è il principale strumento di conservazione e miglioramento, ma sono effettuabili anche altri interventi (spietramento, decespugliamento, contenimento delle invadenti, risanamento idraulico, concimazione, irrigazione, trasemina, ecc.). Solo la concimazione, e nei casi più difficili il diserbo selettivo o l incendio controllato, hanno interesse applicativo. Corretta gestione degli animali. Consiste in un prelievo d erba proporzionato all offerta del cotico e in una restituzione dei nutrienti (deiezioni solide e liquide) proporzionata al prelievo e ben distribuita. Il controllo delle restituzioni animali si consegue estendendo il pascolamento turnato e senza ricoveri; in difetto, con interventi puntuali e intensivi quali la mandratura (bovini) o la stabbiatura (ovicaprini) oppure con il recupero e lo spargimento delle deiezioni stalline. Mandratura e stabbiatura notturna sono tecniche di concentrazione della deposizione delle deiezioni che si attuano in aree determinate del pascolo, con l ausilio di recinzioni elettrificate o meno, assegnando circa 3 m2 per capo bovino (o equino) per notte e circa 1 m2 per capo ovino e ruotando frequentemente l area (ogni 2 o 3 giorni) per evitare danni al cotico ed eccessivo accumulo di deiezioni. Si ottengono miglioramenti della vegetazione, si contengono arbusti invadenti (mirtillo, ginepro, rododendro, calluna, ginestre basse) e si realizzano aree a vegetazione pingue dislocate sul pascolo con funzione di richiamo per gli animali. L onerosità della ripetuta posa delle recinzioni di contenimento limita attualmente il ricorso corretto a questa tecnica. La distribuzione sul pascolo dei letami o dei liquami prodotti in stalla rimane un esigenza prioritaria per la vegetazione pastorale. attuabile la raccolta delle deiezioni solide e liquide in vasche di deposito, unitamente alle acque di lavaggio delle poste quando, per mancanza di disponibilità di lettiera, è inattuabile la produzione di letame. La valorizzazione del letame non crea particolari inconvenienti, mentre l utilizzazione dei liquami deve essere correttamente eseguita per evitare eccessi ed effetti negativi su vegetazione e ambiente. La fertirrigazione con i liquami adeguatamente diluiti (1/50), distribuiti mediante fossatelli orizzontali e obliqui, assicura l apporto di nutrienti ai cotici. L applicazione della tecnica si è ridotta notevolmente per l onerosità della manutenzione della rete distributrice, ma in qualche caso si procede allo spandimento con tubazione flessibile (nelle aree non meccanizzabili) o con carro botte (nelle zone accessibili). La concentrazione dei nutrienti in aree ristrette determina rischi di tipo

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin