3.1.1 Fienagione in due tempi

CONSERVAZIONE DEI FORAGGI D 261 Le operazioni seguenti il taglio consistono nel rivoltamento del foraggio, per uniformarne l essiccamento, e nella successiva andanatura, per consentirne la raccolta. Tali interventi vengono eseguiti con i ranghinatori, di cui esistono numerose versioni (a pettine, a stella, ecc.). Le modalità di esecuzione di questi lavori dipendono dal grado di essiccamento dell erba e dall essenza foraggera; sono necessarie sensibilità ed esperienza al fine di individuare i momenti della giornata in cui è opportuno intervenire (al mattino e alla sera se il foraggio è quasi secco, nelle ore centrali della giornata se è ancora umido) e la velocità di avanzamento della trattrice (da cui dipende l intensità delle sollecitazioni che investono il foraggio); eventuali errori nell esecuzione di questi interventi comportano un aumento delle perdite meccaniche che, nel caso delle leguminose (facilmente soggette al distacco di foglie), può risultare alquanto elevato. L ultima operazione è l imballatura del foraggio. Negli ultimi anni le macchine imballatrici hanno subito profonde trasformazioni: dalle ormai tradizionali piccole balle parallelepipede di 30-50 kg si è passati a balle cilindriche di 500-800 kg di peso, attraverso l impiego di attrezzature semplici ed efficienti, rotobaler, di cui esistono due principali versioni: a camera di compressione fissa (che confeziona balle a cuore tenero ); a camera di compressione variabile (balle a cuore duro ). Più recentemente sono comparse sul mercato presse-imballatrici in grado di confezionare balle parallelepipede giganti (500-600 kg). Ogni operatrice presenta vantaggi e svantaggi, sia per quanto riguarda i costi di gestione sia l efficienza tecnica: sarà l operatore a dover scegliere tra le varie opzioni sulla base delle proprie specifiche esigenze. Tuttavia, in linea di massima, si fa presente che è la rotobaler ad avere riscosso i maggiori consensi. Di recente ha suscitato interesse la possibilità di fasciare le rotoballe con film di polietilene, così da realizzare veri e propri microsili. Ciò consentirebbe di raccogliere il foraggio caratterizzato da un tasso di umidità ancora alto (50-55%), riducendone perciò la permanenza in campo; la conservazione sarebbe garantita dall anaerobiosi e dall acidificazione. Tuttavia, a fronte di questi benefici sta il costo dell operazione. In conclusione è forse prematuro pronunciarsi sulla validità tecnico-economica di questa metodologia che potrebbe affermarsi solo là dove non esistono i presupposti per allestire sili orizzontali. 3.1.1 Fienagione in due tempi. Consiste nell eseguire la prima parte dell essiccamento in campo (il cosiddetto pre-appassimento) fino al 40-50% circa di umidità, completando poi l essiccamento in fienile con correnti di aria fredda o calda. Il fienile viene attrezzato con un grosso ventilatore (eventualmente collegato con un generatore di calore) che spinge l aria in un tunnel dal quale, attraverso apposite aperture, passa in una intercapedine ricavata al di sopra del pavimento e, di qui, attraverso la massa dell erba in essiccamento; è importante che l aria si distribuisca uniformemente senza formare camini. Questo sistema può essere usato sia per il fieno sciolto sia per il fieno imballato. In genere una settimana di ventilazione in fienile è sufficiente, ma la durata può variare con l andamento stagionale, la quantità e la temperatura dell aria, ecc. Le perdite sono sensibilmente più basse rispetto alla normale fienagione in campo (10-15% di sostanza secca, 15-20% di proteine, 20-25% di valore nutritivo) e minori sono i rischi di incorrere in fenomeni meteorici sfavorevoli a carico dell erba tagliata. Il problema di questa D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin