SEZIONE D

D 266 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE FORAGGERE, PRATI E PASCOLI lattici (inizialmente le specie omofermentative e in seguito quelle eterofermentative). La fermentazione lattica prosegue fino a quando il pH non scende a valori critici; la massa risulta così biologicamente stabile e, permanendo le condizioni di anaerobiosi, conservabile indefinitamente. All apertura del silo parte del foraggio viene nuovamente esposto all aria: si verificano ulteriori processi ossidativi, principalmente dovuti a lieviti e, qualora scarseggino gli acidi, a muffe. L entità delle perdite imputabili a questa fase ossidativa è in gran parte legata al tempo di esposizione del foraggio all aria, cioè alla tempestività con cui l insilato arieggiato viene consumato, oltre che al grado di compressione della massa (da cui dipende la profondità di penetrazione dell ossigeno nella massa stessa) e alla disponibilità di metaboliti. A questo proposito si rammenta che un foraggio poco fermentato, quindi ancora dotato di un elevata percentuale di zuccheri, è più soggetto alle perdite di post-fermentazione rispetto a uno ormai privo di zuccheri. Sul foraggio da insilare possono essere effettuati interventi per condizionare il processo di fermentazione o per migliorare il valore nutritivo dell insilato. Una prima serie di interventi ha come obiettivo principale l aumento del tenore di sostanza secca del foraggio ai fini di ridurre o evitare il percolamento e di innalzare il valore del pH critico. Si possono altresì effettuare trattamenti allo scopo prevalente di stimolare le fermentazioni utili, mediante l inoculo della massa con colture di batteri lattici omofermentativi o arricchendo il foraggio con materiali zuccherini. anche possibile inibire l attività dei microrganismi, mediante l acidificazione artificiale del foraggio, oppure effettuando trattamenti con prodotti batteriostatici. Infine è possibile incrementare il valore nutritivo del foraggio attraverso l aggiunta di sostanze (es. urea, sali minerali), alcune delle quali (es. sostanze zuccherine) sono contemporaneamente stimolanti della fermentazione lattica e sostanze nutritive. L utilità di questi interventi deve essere attentamente valutata, considerando che ogni operazione che rallenti l allestimento del silo presenta l inconveniente di allungare la fase aerobica dell insilamento, sempre accompagnata dall aumento delle perdite di respirazione. TAB. 2.1 Insilamento: riepilogo dei principali parametri in funzione del tipo di materia prima insilata Insilati Silomais (mat. lattea) Silomais (mat. cerosa) Silomais (0,5% di urea) Silosorgo (mat. cerosa) Silograno (mat. lattea) Silograno (mat. cerosa) Medica (18 ore di pre-appass.) Loiessa (insil. diretto) Loiessa (insil. diretto 1 0,35% ac. formico) Loiessa (24 ore di pre-appass.) Pastone di granella di mais Pastone di spiga di mais Sostanza Acidi di fermentazione (% s.s.) N-NH3 secca (%) lattico acetico butirrico pH (% di N totale) 20-25 30-35 35-36 32-34 25-27 38-40 35-38 18-20 18-20 38-40 66-68 64-66 10-11 3-4 8-9 2-3 10-11 3-4 2-3 1-2 10-12 4-5 6-7 2-3 6-7 2-3 10-12 3-4 8-9 1-2 4-5 1-2 2-3 0,3-0,6 2-3 0,3-0,6 0,1-0,4 0,1-0,2 0,2-0,3 0,5-1,0 0,2-0,4 0-0,2 0,3-0,4 0,2-0,3 0-0,1 0,1-0,3 0-0,1 0-0,1 3,7-3,8 3,9-4,0 4,1-4,2 4,2-4,5 3,6-3,7 4,1-4,2 4,3-4,4 3,8-4,0 3,8-3,9 4,2-4,4 4,4-4,5 4,4-4,5 7-8 6-7 15-20 10-15 10-12 8-10 9-10 8-9 5-6 8-10 4-5 3-4

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin