D.3 COLTIVAZIONI ORTICOLE

D 268 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE D.3 Coltivazioni orticole 1. Orticoltura generale L orticoltura generale ha come principali obiettivi la conoscenza delle piante da orto sotto il profilo biofisiologico, delle caratteristiche dei relativi prodotti, dei principali indirizzi della relativa coltivazione, dei fattori che ne influenzano più direttamente le prestazioni produttive, dei mezzi e delle tecniche per controllare tali fattori nella misura più rispondente sotto il profilo delle rese, della qualità del prodotto, della sostenibilità economica e ambientale. Nell insieme si tratta di conoscenze propedeutiche a quelle dell orticoltura speciale, che verte sulla trattazione delle singole specie e dei relativi protocolli di coltivazione. Le piante da orto sono piuttosto numerose (quelle coltivate nel nostro Paese sono oltre un centinaio) e la loro individuazione è basata sulle caratteristiche biofisiologiche della pianta (erbacee annue o utilizzate come annuali) e dei prodotti (strutture vegetative prevalentemente, elevato contenuto in acqua, scarsa serbevolezza, modesto valore energetico); sull origine della loro coltivazione (nell orto o su piccoli appezzamenti riconducibili all hortus romano); sull accuratezza e sulla tempestività degli interventi tecnici necessari per assicurare adeguato riscontro alle esigenze della pianta; sulla frequente coltivazione in cicli temporalmente articolati e sulla destinazione dei prodotti (per molti ortaggi è frequente il consumo diretto, talora allo stato crudo). Malgrado la difficoltà di una definizione univoca, le espressioni colture ortive , orticoltura , piante da orto , ortaggi richiamano senza alcun dubbio prodotti di interesse alimentare e condimentario di largo impiego, organograficamente riconducibili a tutte le strutture della pianta: radici; fusti; foglie; gemme; ricettacoli fiorali, infiorescenze, semi e frutti immaturi, in qualche caso maturi consumati spesso allo stato crudo. La fisionomia dell orticoltura generale si è modificata nel tempo differenziandosi progressivamente rispetto a quella delle piante floro-ornamentali e arboree da frutto, con le quali all origine le piante ortive condividevano lo spazio dell hortus, cioè il luogo recintato prossimo all abitazione. Ancora oggi nei Paesi di lingua anglosassone il termine horticulture individua la coltivazione di piante da frutto (fruit crops), da fiore e ornamentali (flower crops e ornamentals) e di ortive (vegetable crops). Analogamente nei Paesi di lingua francese il termine horticulture fa riferimento alla coltivazione dei tre gruppi di piante di cui sopra (fruitières, florales, mara chères nell ordine). Horticulture , in relazione alle sue lontane origini e allo stretto legame con l uomo, spesso si configura come attività in grado di rispondere a esigenze di carattere edonistico (giardinaggio, orticoltura sociale senza fini di lucro), oltre a quelle di natura alimentare. L orticoltura non ha conosciuto pause nel suo percorso evolutivo. Le cause e/o gli effetti di tale percorso sono legati al ragguardevole livello dei consumi pro capite (oltre 200 kg/anno) nel nostro Paese; all insostituibile funzione dietetica degli ortaggi; agli articolati metodi di produzione; alle modalità di utilizzazione dei prodotti (consumo diretto allo stato crudo o cotto); alla varietà delle tipologie di ortaggi assicurate dall elevato numero di colture e di cultivar; alla possibilità di estendere, in qualche misura, il calendario di disponibilità dei prodotti attraverso la coltivazione in cicli extra-stagionali e più recentemente con il ricorso a nuovi processi di conservazione.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin