1.1 Principali articolazioni

ORTICOLTURA GENERALE D 269 1.1 Principali articolazioni. L orticoltura è ricca di espressioni differenziate per uno o più dei seguenti aspetti: finalità: economiche o amatoriali; ambiente di coltivazione: in pien aria o in coltura protetta; substrati di coltivazione su terreno o fuori suolo; successione colturale: continua con ortive (orti p.d) o interrotta da altre colture erbacee; metodi di produzione: convenzionali, biologici, integrati; destinazione del prodotto: consumo diretto o trasformazione industriale. Questi aspetti in interazione tra loro e con altri di varia natura (economica, sociale, ecc.) portano a configurare alcune tipologie generali di orticoltura. Le più rappresentative per il nostro Paese sono le seguenti. a. Orticoltura familiare: non ha in genere finalità di mercato e quindi è economica, in quanto viene privilegiata la funzione edonistica e sociale. b. Orticoltura suburbana (o periurbana): a carattere intensivo con cicli che si susseguono ininterrottamente; alla funzione produttiva si aggiunge talora la produzione di piantine; prevede l uso frequente di piccoli apprestamenti di protezione ed è ubicata a ridosso degli agglomerati urbani dai quali è stata allontanata per la competizione di altri settori (edilizia) nell uso dei suoli. c. Orticoltura intensiva, specializzata: basata sulla coltivazione elettiva di alcune specie in aree altamente vocate sotto il profilo delle condizioni climatiche per produrre ortaggi di alta qualificazione e prevalentemente fuori stagione; essa ha tradizionalmente assicurato produzioni che hanno avuto successo sui mercati e sono spesso state conosciute con denominazioni che facevano riferimento alle zone di coltivazione. d. Orticoltura intensiva specializzata in coltura protetta: valorizza, attraverso la serra o altri apprestamenti piuttosto semplici e non riscaldati, le condizioni ambientali di particolari aree dove la coltivazione in serra ha preso il posto della coltivazione extrastagionale di pien aria e di quella in serra riscaldata, per consentire la produzione anche in ambienti e stagioni avverse sotto il profilo termico e luminoso. e. Orticoltura da pieno campo: praticata in aziende di notevole ampiezza, dove le ortive si alternano con altre colture erbacee per assicurare le quantità necessarie a soddisfare le esigenze del mercato; connotati frequenti di questa espressione dell orticoltura sono il ridotto numero di specie per ciascun ambiente, la loro elevata adattabilità, i cicli colturali di piena stagione per potere massimizzare le rese, la meccanizzazione e la frequente destinazione del prodotto alla lavorazione industriale. Una classificazione molto nota, funzionale soprattutto ai fini agronomici, fa riferimento all ambiente di coltivazione (pien aria o coltura protetta) e alla destinazione del prodotto (consumo fresco o industria); anche in questo caso i criteri non sono univoci perché i confini tra pien aria e coltura protetta sono talora incerti: per esempio le specie utilizzate in pien aria e in serra si sovrappongono sostanzialmente e del resto non è facile distinguerle sulla base della destinazione al consumo diretto o alla lavorazione industriale. Malgrado questi limiti, sarà questo il criterio di riferimento per presentare il processo di coltivazione così come i nuovi metodi, convenzionali o innovativi (fuori suolo, in idroponica, in coltura biologica, ecc.). 1.2 Orticoltura di pien aria. L orticoltura di pien aria, indipendentemente dalle singole specie, esprime i più manifesti elementi differenziali con riferimento alla destinazione del prodotto: consumo diretto o industria. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin