1.2.5 Prodotti

D 274 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE di fecondazione incrociata è piuttosto elevata. Ciò richiede la puntuale osservanza dei criteri e delle normative relative alla produzione del seme. La diffusione degli ibridi ha modificato notevolmente il quadro della disponibilità di cultivar migliorate sotto diversi profili. Esempi significativi dei progressi conseguiti in tema di nuove tipologie di prodotti, sono le cultivar di bietola (per forma e colore delle radici, per colorazione delle coste), le cultivar di spinacio, a portamento più o meno assurgente, alcuni ibridi di carciofo propagabili per seme e di lattuga con tipologie di grumolo differenti per colore e forma (comprese quelle da taglio), gli ibridi di cavolfiore differenti per epoca di maturazione, alcuni tipi di ravanello con radici di forma differente, ibridi ginoici di cetriolo, tipi di melone resistenti al trasporto, zucche con peponidi di colore e forma diversi, fagioli idonei alla differente destinazione del prodotto, cipolle ibride a differenti esigenze fotoperiodiche, pomodoro, melanzana e peperone a differente tipologia di fruttificazione. Naturalmente l impiego di ibridi si è consolidato nel tempo interessando un numero sempre più elevato di specie. Fra le prime colture a fare riferimento agli ibridi vi sono la cipolla, il pomodoro e la zucca per i quali, già prima della metà del secolo scorso, erano presenti sul mercato sementi ibride di cetriolo, melone, asparago, cocomero, spinacio e peperone. 1.2.5 Prodotti. Il profilo merceologico dei prodotti orticoli è segnato da un elevato contenuto in acqua che, a parte alcune eccezioni, si attesta tra il 90 e il 95%. Strutture così vitali appena raccolte vanno incontro a processi di senescenza, sostenuti da intensificazione della respirazione, attivazione dei complessi enzimatici, demolizione della clorofilla, perdita di acqua. Per contro, i prodotti orticoli sono ricchi di componenti irrinunciabili della dieta umana (acqua metabolica, vitamine, sali minerali, composti d interesse salutistico). L origine embriologica e la composizione di ciascun prodotto condizionano il decorso della senescenza e le stesse tecniche e modalità di trasformazione e di conservazione anche per tempi limitati (es. durata del trasporto). Un altro connotato dei prodotti orticoli è il modesto valore calorico. In un contesto così articolato, quanto a specie e tipologie di prodotto, si possono tuttavia cogliere differenze notevoli: la quantità di prodotto utilizzabile su quello commercializzato può variare da un minimo del 30-40% (es. pisello) a un massimo del 95% e oltre (pomodoro, witloof ); il valore energetico è compreso tra un minimo di 15-20 kcal/100 g di prodotto (cetriolo, lattuga, zucca da zucchini) e un massimo di circa 90 per la patata e 130 per l aglio; i glucidi disponibili vanno da due unità percentuali in cetriolo fino a valori di circa 25 nelle leguminose; i protidi variano da 0,5 (cocomero) a oltre il 7% (fagiolo); la fibra tra 0,1 e 0,5%. In relazione ai valori minimi e massimi dei costituenti, elementi minerali e vitamine, si evidenzia che: a. le foglie sono piuttosto povere di glucidi, ma sono più ricche di elementi minerali e vitamine; b. le radici e i bulbi sono ricchi di glucidi; c. i fusti sono ricchi di fibra; d. i semi sono ricchi di glucidi, protidi e di alcune vitamine del complesso B. Gli ortaggi da soli non sono in grado di rispondere alle esigenze legate ai fabbisogni alimentari dell uomo; in ogni caso, al di là degli apporti nutrizionali e salutistici, gli ortaggi assumono interesse per forma, colore e altri caratteri esteriori e organolettici, nonché per la facilità e i modi con cui possono essere preparati e consumati. La composizione degli ortaggi, e in particolare la sostanza secca, condizionano largamente il processo di respirazione e quindi la senescenza.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin