SEZIONE D

D 276 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE Molte manifestazioni di stanchezza sono sempre più ricondotte a cause allelopatiche, cioè agli effetti diretti e indiretti di una pianta sull altra attraverso il rilascio di metaboliti. Tali effetti allelopatici possono essere determinati da altre colture ortive, da malerbe o dalla stessa coltura quando precede se stessa; vi è poi il caso più generale legato agli effetti che le malerbe esercitano sulle colture ortive. La coltivazione contemporanea di più specie sulla stessa superficie, con piante disposte in maniera tale da poter fruire contestualmente delle stesse operazioni colturali (consociazioni), continua a diminuire di importanza. Alle colture consociate si contrappongono da un lato quelle specializzate e dall altro quelle promiscue. La consociazione ha perduto progressivamente interesse dove l impiego delle macchine costituisce una necessità inderogabile, per cui è confinata soprattutto all orticoltura intensiva suburbana che, a causa delle ridotte dimensioni delle aziende, non ammette la meccanizzazione. La consociazione risponde soprattutto all esigenza di una migliore concatenazione tra le colture per guadagnare tempo; è meno frequente la consociazione praticata per altri motivi (come l aumento delle rese, il miglioramento della qualità del prodotto, l ancoraggio e il sostegno di piante di specie diverse, ecc.). Scelta e preparazione del terreno. La preparazione del terreno riguarda tutti gli interventi, spesso coadiuvati da mezzi di produzione, per rendere il substrato quanto più possibile idoneo alle colture. Gli interventi che precedono l impianto della coltura sono rivolti a migliorare, con meccanismi diversi, le condizioni fisiche del terreno (soprattutto attraverso le lavorazioni, gli ammendamenti, la sistemazione); le condizioni chimiche sono migliorate con i concimi, quelle biologiche mediante il controllo delle malerbe e la prevenzione dei fattori che conducono alla stanchezza del terreno. Naturalmente non rientrano tra gli interventi di preparazione quelli a carattere straordinario per eliminare anomalie del substrato, quali spietramenti, modellamento della superficie, drenaggi. In tema di preparazione agrofisica del terreno, a parte l obiettivo di riscontrare specifiche esigenze in funzione dell organografia e della biologia della pianta (apparato radicale, organi sotterranei di accumulo, durata del ciclo), vi è l esigenza agronomica di praticare l orticoltura su terreni che entrano in tempera cedendo facilmente l acqua in eccesso e raggiungendo in tempi brevi un corretto rapporto aria/acqua. Questi terreni così preparati favoriscono la precocità della coltura e consentono una buona praticabilità delle superfici subito dopo gli eventi piovosi o l irrigazione e quindi l accesso frequente ai campi. Le ortive richiedono un accurata preparazione del letto di semina; eccessi di sofficità dovuti a un amminutamento non accurato rendono aleatorio o comunque non contemporaneo il processo di germinazione, anche a causa delle ridotte dimensioni dei semi. Per gli stessi motivi e per evitare pregiudizievoli ristagni idrici, occorrerà curare il modellamento delle superfici; oltre a quella in piano, è frequente la sistemazione a solchi, o a proda, piena o vuota. Interventi sistematori in senso lato possono essere, in orticoltura, funzionali alla difesa e alla semiforzatura delle colture, come nel caso della pacciamatura. Il miglioramento delle condizioni fisiche del terreno, oltre che con le lavorazioni appropriate e con il modellamento superficiale, può essere realizzato con apporti di sostanze ammendanti (argilla e sabbia con aggiunta di materia organica come paglia, torba, letame, terricciati, concimazione verde). Per quanto riguarda i costituenti del terreno, è rilevante il ruolo della materia organica; il suo contenuto è da ritenere soddisfacente se non inferiore a

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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin