SEZIONE D

ORTICOLTURA GENERALE D 277 1,5-2,5-3% rispettivamente nei terreni a grana grossa, media e fine; in relazione al livello di intensificazione colturale i valori dovrebbero attestarsi tra 2-2,5% in pieno campo, 4-4,5% per l orticoltura in pien aria e 6-8% in serra (4-6% nei terreni a grana grossa). Il miglioramento delle condizioni chimiche può essere considerato solo in parte un intervento preparatorio all impianto delle colture; gli interventi in ogni caso mirano a riportare le disponibilità di elementi nutritivi a livelli più consoni alle esigenze delle colture. La pratica della concimazione, quanto a dosi e formulati, trova un elemento di profonda differenziazione non solo nei fabbisogni delle colture, ma anche nella differente mobilità degli elementi nutritivi. Di tali differenze si deve tenere conto per predisporre un bilancio per calcolare gli apporti, quantomeno dei macronutrienti. Così il bilancio dell azoto deve considerare sia la mineralizzazione della frazione organica sia le perdite per lisciviazione. Naturalmente per il fosforo e il potassio, oltre che per lo stesso azoto, così come per gli altri elementi, occorre considerare la dotazione iniziale del terreno anche perché, indipendentemente dagli apporti, i valori devono esprimere buone condizioni di fertilità; per esempio, per quanto riguarda l azoto totale, i valori riferiti alla terra fine non dovrebbero in condizioni di ordinarietà essere al di sotto dell uno per mille, quelli di P2O5 assimilabile dovrebbero risultare compresi fra 200 nei terreni a grana grossa, 250 p.p.m. in quelli a grana fine, 330 nei terreni con oltre il 35% di argilla; relativamente a K2O i valori dovrebbero oscillare tra 180 e 540 p.p.m. passando dal 10 al 60% di argilla. Più che in altri casi, per le ortive bisogna tener presente che gli effetti della concimazione si riflettono anche sullo stato sanitario delle piante, sulla qualità commerciale e gustativa dei prodotti, sul contenuto di azoto nitrico che, se è elevato, può comportare rischi per la salute del consumatore. La preparazione del terreno riguarda anche gli aspetti legati al contenimento o all eliminazione degli agenti biotici avversi, che attaccano la parte ipogea delle piante, costituiti da funghi terricoli, nematodi, insetti, oltre che da semi di malerbe. Gli interventi sono ineludibili e più impegnativi in serra, dove i protocolli colturali e le condizioni ambientali favoriscono la proliferazone di agenti biotici avversi. Appartengono agli interventi di preparazione (più o meno rivolti al ripristino nel substrato di condizioni igieniche corrette) la solarizzazione, la pacciamatura, la geodisinfezione, la fumigazione, la sterilizzazione. Il ricorso a tali metodi per ragioni economiche non può essere generalizzato in pien aria. Un ulteriore aspetto della preparazione del terreno riguarda il controllo, sempre per via chimica, delle malerbe in pre-emergenza. L esercizio dell orticoltura favorisce l insediamento e lo sviluppo delle infestanti a causa delle elevate disponibilità nutritive nel terreno del regime irriguo; la competizione da parte delle infestanti è più accentuata a causa del lento accrescimento delle piante nelle prime fasi. I trattamenti in presemina o pretrapianto vanno programmati tenendo conto della velocità di degradazione dei principi attivi in tempi compatibili con l impianto delle colture in successione (®Diserbo). Materiale di propagazione e impianto. Le piante da orto, in larga parte terofite, trovano nei semi o in altre strutture riproduttive mono- o pluri-spermi (acheni, glomeruli, merocarpi, cariossidi) il mezzo più comune per la loro propagazione; il ricorso alla propagazione agamica è limitato ad alcune poliannuali, che peraltro ammettono spesso entrambe le modalità (carciofo, cipolla, asparago). L impianto può essere effettuato con i propaguli prelevati direttamente dalle piante o ottenuti in appositi impianti (semenzai, vivai). Quest ultimo protocollo operativo richiede ovviamente operazioni di trasporto D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin