SEZIONE D

D 278 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE e di messa a dimora dei materiali (trapianto) di onerosità più o meno rilevante. Le questioni che attengono all impianto delle colture, riguardano la produzione e il commercio delle sementi, le caratteristiche, la preparazione, l utilizzazione del seme; ognuno di questi aspetti ha un suo specifico rilievo sotto il profilo biologico, agronomico e normativo. Sul piano normativo, riferimenti fondamentali sono la legge n. 1096/71 sulla disciplina dell attività sementiera e per le ortive la legge n. 195/76; quest ultima indica le colture (agli inizi meno di 40) per le quali fu resa obbligatoria l istituzione del Registro delle varietà e furono previste le tre possibili categorie di riferimento delle sementi: di base, certificate e standard. Le colture sono tutte raccolte nell elenco delle ortive di cui alla legge 1096/71 (87 a propagazione sessuata e 5 a propagazione agamica). Alcune caratteristiche minime, perché il seme sia riconosciuto idoneo ai fini della propagazione, sono previste dalla legge 1096/71 così come i protocolli per accertarle. Per ciascuna specie viene così fissata la purezza minima specifica, in tutti i casi superiore al 95% in peso, il tenore massimo di semi di altre specie (tra 0,1 e 1% in peso) e la facoltà germinativa minima (tra il 70 e l 80%). I protocolli, per la determinazione in laboratorio della germinabilità, e più in generale delle caratteristiche estrinseche del seme, sono indicati nei metodi ufficiali dell ex Ministero Agricoltura e Foreste (ora MiPAAF). Altri aspetti normati sono i disciplinari per la produzione del seme; uno dei riferimenti fondamentali a riguardo è costituito dalla direttiva n. 2000 della CEE del 13/6/2002 e successive specifiche e determinazioni. seme. Il seme di ciascuna specie, e talora delle cultivar, può avere caratteristiche esteriori differenziate (colore, aspetto della superficie e dimensione) che in passato avevano una grande importanza per esprimere giudizi sulla qualità dei semi (per la quale ora si fa riferimento ai controlli previsti dalla normativa). Il mercato delle sementi nel nostro Paese è alimentato anche dalle importazioni poiché la produzione nazionale non è sufficiente a soddisfare le esigenze. Il seme è di norma trattato prima del confezionamento e/o al momento dell utilizzazione. A parte i trattamenti fitosanitari per controllare gli agenti dannosi, tra cui quelli che possono essere trasmessi attraverso i tegumenti seminali (primi fra tutti alcuni virus), assumono rilievo la calibratura, la confettatura, l osmopriming e la pregerminazione. Alcuni di questi trattamenti sono da porre in relazione con le modeste dimensioni del seme. La calibratura ha lo scopo di ridurre la variabilità delle dimensioni nell ambito del lotto per potere procedere a una più regolare distribuzione del seme, sia a mano che a macchina. La confettatura ha le stesse finalità, perseguite però attraverso l aumento fittizio delle dimensioni per apposizione di materiali inerti; di norma il peso dei confetti è superiore da 3 a 10 volte rispetto a quello del seme nudo; riferito a 1.000 semi il peso è inferiore a 2 g per lattuga, cicoria, carota e sedano, intorno a 2 g per porro, prezzemolo, basilico; circa 3 g per cavolfiore, cavolo, cipolla e pomodoro. L osmopriming consiste nell immersione del seme in soluzione a elevata concentrazione osmotica, allo scopo di rendere più uniforme e veloce il processo di germinazione. La pregerminazione ha lo scopo di accelerare l inizio della germinazione ponendo il seme in condizioni favorevoli e affidandolo al terreno quando è avvenuta l emissione della radichetta. La pregerminazione è generalizzata nel vivaismo orticolo; a questo fine i contenitori, dopo la semina, possono essere posti per alcuni giorni in camere termicamente condizionate.

SEZIONE D
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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin