SEZIONE D

D 280 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE Il trapianto va effettuato nelle ore meno calde della giornata facendo ricorso alle precauzioni e agli interventi necessari per attenuare la crisi di trapianto (protezione dall insolazione); la profondità di interramento delle piantine deve essere tale da lasciare l apice vegetativo al di sopra del livello del terreno. Il trapianto può essere eseguito a mano o a macchina; in quest ultimo caso l assetto operativo delle macchine è diverso a seconda che si tratti di piante a radice nuda o con mini zolla di forma e dimensioni diverse. Cure consecutive. Le cure che assumono maggiore specificità con riferimento alla coltivazione delle piante da orto riguardano: il controllo della crescita e dello sviluppo, in alcuni casi la sarchiatura e la rincalzatura, l irrigazione, la concimazione, il controllo dei fattori biotici avversi; sarebbero da aggiungere alcune pratiche di interesse esclusivo per l orticoltura come l eziolamento delle parti eduli, l uso di impollinatori, la ormonatura dei fiori. Queste ultime hanno sostanziale riscontro in serre, fatta eccezione per alcuni aspetti relativi alla tipologia degli interventi o alla modalità e ai mezzi con i quali devono essere eseguiti. Controllo di crescita e sviluppo. Il decorso dei processi di crescita e di sviluppo può essere modificato con l impiego di sostanze ormonali od ormono-simili, il cui impiego con meccanismi diversi può esaltare o comprimere l attività vegetativa e/o quella riproduttiva modificandone talvolta i relativi rapporti. La fattispecie più nota è costituita dall applicazione di fitoregolatori per promuovere la fruttificazione e quindi la produzione per via diretta come per le Solanaceae e le Cucurbitaceace coltivate fuori stagione. Naturalmente i rapporti fra strutture vegetative e riproduttive restano indirettamente influenzati da molteplici fattori, compresi quelli ambientali. Sotto un profilo generale è opportuno ricordare che le strutture riproduttive competono con la parte vegetativa aerea e con le radici quanto ad accumulo di assimilati; su melanzana per esempio, il peso della radice su piante provviste di bacche può ridursi fino a un quinto rispetto a quello rilevato in assenza di frutti. Relativamente al controllo della crescita e allo sviluppo per via chimica di piante da orto i casi più rilevanti e frequenti riguardano i seguenti aspetti. a. L applicazione di gibberelline per promuovere l allungamento dello scapo fiorale e anticipare la raccolta in carciofo; di norma sono necessarie uno o più irrorazioni bagnando le foglie con soluzione a 15-20 ppm di AG3 in piante che hanno raggiunto convenienti dimensioni (almeno quindici foglie al completo dispiegamento); un secondo obiettivo è quello di promuovere l induzione fiorale soprattutto nei tipi primaverili a elevate esigenze in freddo. Le gibberelline possono determinare, soprattutto in caso di erronee applicazioni, riflessi non favorevoli sulla capacità produttiva della pianta e soprattutto sulla conformazione dei capolini che assumono caratteri morfologici atipici. L impiego di AG3 nelle coltivazioni da seme è più frequente nelle specie biennali (es. lattuga e cipolla) per annualizzare la coltura attraverso la precoce fioritura resa possibile dalla anticipata induzione fiorale; l obiettivo è realizzare protocolli da seme a seme (seed to seed ) come nel caso della cipolla; in ogni caso l obiettivo è anche abbreviare il ciclo colturale e biologico. b. L uso di antigibberelline (es. cloruro di clorocolina) per contenere la crescita della parte vegetativa, aumentare il contenuto di sostanza secca nei tessuti e di conseguenza la resistenza alle gelate promuovendo il precoce ingrossamento dei tuberi e delle radici.

SEZIONE D
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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin