SEZIONE D

D 282 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE di deficit idrico (evapotraspirazione al netto di eventuali precipitazioni) si registrano infatti in tutto il Paese e sono comprese tra un minimo di 400 e un massimo di 900 mm circa. Relativamente alle colture prevalgono le eliofile coltivate, quindi in ambienti e stagioni a elevata domanda evapotraspirativa. I parametri di supporto ai fini di una corretta gestione dell irrigazione delle piante da orto sono sovrapponibili a quelli delle altre colture. Anche per le ortive i fabbisogni idrici fanno riferimento ai valori della quantità di acqua evapotraspirata. Dai relativi valori determinati in condizioni standard, attraverso l applicazione del coefficiente colturale si ottiene il valore del fabbisogno idrico (ETE) che, calibrato sulla base dell indice di efficienza del metodo di distribuzione dell acqua, definisce i fabbisogni irrigui stagionali, i volumi stagionali e unitari di adacquamento, i turni e la durata della stagione irrigua. Nella media delle condizioni climatiche del nostro Paese si registrano valori di evapotrapirazione potenziale giornaliera per il periodo estivo di circa 5 mm e per quello primaverile di 2-3 mm. I dati di carattere sperimentale non sono molto numerosi a causa dell elevato numero di specie e delle differenti condizioni ambientali in cui queste vengono coltivate. Nella media delle condizioni climatiche del nostro Paese i valori dell evapotraspirazione media superano i 4 mm/giorno in estate e i 2-3 mm in primavera. Il coefficiente colturale assume valore diverso durante il ciclo, minimo in corrispondenza delle prime fasi e massimo nel periodo di raccolta, almeno nelle specie a crescita indeterminata. Più costanti sono i valori relativi alle culture da organi vegetativi come lo spinacio; per casi e culture particolari si può superare il valore di uno. Un ruolo importante per il calcolo dei parametri irrigui e per la gestione dell irrigazione assume la profondità dall apparato radicale e quindi la possibilità per la pianta di attingere a strati diversi del terreno. In linea generale le colture, il cui apparato radicale raggiunge profondità maggiori, sono carota, bietola, peperone, pisello, melanzana, cetriolo, pomodoro, zucchina, melone e anguria. I fabbisogni irrigui complessivi, calibrati sulla base dell efficienza del metodo di distribuzione dell acqua, portano alla determinazione del volume stagionale d irrigazione e quindi dei turni da adottare affinché l acqua sia facilmente disponibile per le piante. Tale condizione di facile disponibilità si verifica in corrispondenza di valori di umidità del terreno piuttosto diversi. Le colture caratterizzate da organi vegetativi che richiedono condizioni di turgore dei tessuti, comportano interventi frequenti e con limitati volumi per reintegrare tempestivamente le disponibilità, non appena la pianta ha prelevato dal 20 al 25% dell acqua disponibile. Viceversa, colture, da strutture riproduttive ammettono interventi in corrispondenza di perdite pari al 35-40% dell acqua disponibile. Per quanto riguarda i metodi irrigui, le colture ortive si avvalgono sia dei metodi più tradizionali sia di quello a microportata di erogazione. Tali metodi posti a confronto sembrano assicurare risultati analoghi dal punto di vista produttivo, a parità di volume e a condizione che sia garantita una sufficiente uniformità di distribuzione dell acqua. Con riferimento alla distribuzione dell acqua, il metodo a microportata di erogazione ha ormai notevole diffusione, favorita dalla contestuale possibilità di assicurare la distribuzione dei concimi (fertirrigazione) e dalla compatibilità del metodo con una sempre più frequente pacciamatura; la copertura del terreno e la distribuzione localizzata dell acqua comportano significativi risparmi idrici dovuti al controllo della evaporazione dalla superficie. L irrigazione in serra, e più in generale in ambiente confinato, per quanto sia ancorata agli stessi presupposti di quella in pien aria, deve tenere conto di elementi specifici che riguardano le condizioni ambientali della serra

SEZIONE D
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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin