SEZIONE D

ORTICOLTURA GENERALE D 283 e i metodi di coltivazione: esclusione degli apporti delle precipitazioni a causa della copertura; attenuazione della radiazione; variazione della domanda evapotraspirativa; generalizzata pacciamatura; irrigazione localizzata; squilibrio chioma-radice; frequente stress dovuto ad accumulo di sali. Concimazione. Nelle normali condizioni di fertilità dei terreni destinati all orticoltura, ulteriori apporti di elementi nutritivi sono quasi sempre necessari per far fronte alle esigenze delle diverse colture; queste esigenze, sia in piena aria che in serra, sono peraltro esaltate a motivo delle rese elevate, e della più contenuta efficienza degli elementi macro- e micronutritivi. Sia in pien aria che in serra il calcolo degli apporti necessari deve tenere conto delle disponibilità di ciascun elemento, in funzione della dotazione del terreno, dell interramento o meno dei residui colturali. I dati sperimentali dimostrano che le ortive necessitano di apporti abbondanti, almeno per quanto riguarda i macronutrienti. Anche per questo motivo è opportuno disporre di terreni ben dotati, tenendo comunque presente che quanto più si opera in condizione di extrastagionalità e di regime irriguo, tanto più si riduce sensibilmente il coefficiente di utilizzazione degli elementi. I livelli di sufficienza per quanto riguarda la fertilità chimica dei terreni destinati all orticoltura sarebbero pari al 6-8% in serra e al 4-6% in piena aria per quanto riguarda la sostanza organica. Con riferimento ai macronutrienti valori congrui riferiti a 1.000 parti di terra fine sono 1-1,5 per l azoto in pien aria, 1,5-2 in serra. Valori corrispondenti sono 0,2-0,3 e 0,5-0,7 per K2O, 0,1-0,3 e 0,6-1,0 per P2O5 nei due ambienti nell ordine. Gli aspetti più caratterizzanti della concimazione in orticoltura riguardano: a. i più frequenti e copiosi interventi con i concimi organici per innalzare il livello di fertilità del terreno; b. il più diffuso impiego di concimi speciali (a elevato titolo, liquidi, a lento effetto); c. il ricorso obbligatorio alla fertirrigazione nel caso delle coltivazioni fuori suolo; d. la distribuzione frazionata, in copertura e all impianto; e. gli apporti più elevati conseguenti al livello delle rese, ai consumi di lusso e quindi alle elevate esportazioni; f. la perdita di elementi nutritivi in funzione del regime irriguo e della costituzione dei terreni prevalentemente sabbiosa. Gli aspetti di cui sopra sono valori di riferimento per determinare il piano di concimazione per il quale occorre ancora tenere presente: i parametri relativi alla dotazione iniziale del terreno in elementi nutritivi; la tolleranza di ciascuna specie alla salinità; le asportazioni in valore assoluto durante il ciclo; il differente rapporto fra NPK per le differenti specie (1-1-1; 1-1,5-2; 1-2-2, rispettivamente, per le ortive da foglia, da radice e da tubero, da frutto); la quantità di sostanza organica lasciata dalle precedenti colture nel terreno. Fondamentale rilievo assumono ancora la cinetica dell assorbimento da parte della pianta, le perdite per dilavamento, il livello delle rese e il livello di fertilità complessiva. Nel complesso, indipendentemente dalle singole colture, le asportazioni per ettaro variano tra 80 e 200 kg; tra 40 e 250 kg; tra 150 e 500 kg rispettivamente per azoto, fosforo e potassio. La somministrazione di rilevanti dosi di concimi corrispondenti alle asportazioni non può, per ragioni biologiche, tecnologiche, agronomiche e operative, essere limitata a un solo intervento; così la concimazione in orticoltura prevede sempre la distribuzione frazionata, anche in relazione alla dinamica dell assorbimento da parte dell apparato radicale che non ammette variazioni notevoli del D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin