SEZIONE D

D 284 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE lavoro radicale medio in funzione del tempo. Oltre che sulle rese la concimazione assume significato anche per la possibilità di modificare le caratteristiche di qualità del prodotto. Le modificazioni di segno negativo riguardano l accumulo di azoto nitrico nei tessuti della foglia e soprattutto negli organi di riserva. L azoto nitrico in eccesso ingerito con la dieta è causa di alterazioni del profilo igienico-sanitario del prodotto, considerate anche le interazioni non favorevoli fra concentrazioni di NO3 e trasporto dell ossigeno da parte dell emoglobina. Negli ultimi anni sono diventati più rigorosi i controlli, a seguito dei quali molte partite di ortaggi, anche di elevato profilo qualitativo, vengono eliminate dal mercato. Un ulteriore elemento che va tenuto presente riguarda le cause che determinano l accumulo di azoto nitrico nei tessuti della pianta. Accanto ai fattori di ordine genetico (le chenopodiacee accumulano ione nitrico in maggiore quantità), sono rilevanti le variazioni in funzione della struttura utilizzata, nel senso che i frutti non presentano problemi legati all eccesso di tale ione. Determinante appare il ruolo dei fattori agronomici e ambientali, tra i quali la ridotta intensità luminosa che ostacola l attività della nitroriduttasi, l elevata disponibilità di azoto nel terreno e quindi un assorbimento in eccesso rispetto alla possibilità di riduzione. Più in generale, la concimazione, e soprattutto l alterato rapporto fra gli elementi nutritivi, sono causa di un peggioramento delle caratteristiche del prodotto e talora della comparsa di alcune fisiopatie. A un alterato assorbimento di calcio è associato il marciume apicale del pomodoro; all eccesso di sodio fenomeni di colatura dei fiori e ridotta dimensione dei frutti. intuitivo, del resto, che un equilibrato assorbimento determina una corretta composizione dei tessuti e quindi un miglioramento del profilo della qualità degli ortaggi. In linea generale l effetto dell azoto è di per sé favorevole alla crescita e alle caratteristiche degli organi vegetativi; quello del fosforo alla corretta fruttificazione e allo sviluppo dei semi; quello del potassio all accumulo di sostanze di riserva. I problemi della concimazione in orticoltura riguardano anche l ambiente; dosi cospicue di azoto possono comportare rischi di eutrofizzazione dei corsi d acqua per via dei significativi rilasci dell elemento nell ambiente; per contenere i rischi è opportuno fare riferimento al codice di buona pratica agricola che risponde ai contenuti della direttiva Nitrati della Comunità europea. La fertirrigazione consiste nella contestuale distribuzione di acqua e di elementi nutritivi ed è compatibile con molti metodi di distribuzione dell acqua e soprattutto con quelli a microportata di erogazione. I vantaggi che ne hanno sostenuto la diffusione sono: la facilità di frazionamento degli apporti di elementi nutritivi secondo le esigenze; il riscontro ai fabbisogni delle colture attenuando i rischi di accumulo di sali nella zona radicale; la riduzione dell impiego di manodopera. A questi vantaggi si contrappongono i costi per impianti e attrezzature e quelli legati all uso di concimi solubili ad alto titolo. Pacciamatura. La pacciamatura può essere considerata un intervento di sistemazione del terreno, i cui effetti agronomici sono molteplici e più o meno diversi in funzione dei materiali impiegati per la copertura del terreno e delle tecniche di applicazione. La pacciamatura ha una storia piuttosto antica, ma per molto tempo ha avuto diffusione limitata interessando superfici poco estese in relazione alla difficoltà di reperimento dei materiali e agli oneri per la loro applicazione. Per lungo tempo i materiali utilizzati furono la paglia, i residui della lavorazione del legno, strame, cortecce, cartoni catramati. La coltura che più si è avvantaggiata della pacciamatura è stata la fragola per evitare

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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin