SEZIONE D

ORTICOLTURA GENERALE D 285 il contatto diretto dei frutti con le particelle terrose. La pacciamatura del terreno in serra, ma anche in pien aria, ha conosciuto una notevole affermazione negli ultimi quarant anni, in parallelo con la disponibilità di manufatti plastici e sopratutto di film applicabili meccanicamente. In pratica, tutte le coltivazioni in serra si avvalgono della pacciamatura cui si aggiunge una significativa parte delle coltivazioni in pien aria. Attualmente i materiali per la pacciamatura fanno riferimento pressoché esclusivo a film piuttosto sottili da 0,05 a 0,10 mm (spesso in PE a bassa densità, opachi alla radiazione o trasparenti, double face o alluminizzati). I principali scopi per i quali è eseguita la pacciamatura sono: a. preservazione dei frutti dal contatto diretto con le particelle terrose per mantenere su livelli elevati lo standard igienico-sanitario; b. riduzione dell evaporazione e quindi della perdita di acqua attraverso la superficie del terreno; c. controllo dell emergenza e della crescita delle malerbe; d. contenimento o eliminazione di alcune operazioni colturali consecutive; e. modificazioni della temperatura del terreno. Altri effetti collaterali determinati dalla pacciamatura riguardano la conservazione per un tempo più prolungato della struttura del terreno, il contenimento degli eccessi di umidità relativa nell atmosfera (di notevole importanza in serra), il controllo della microflora e della microfauna, la riduzione degli attacchi da parte di alcuni animali, il contenimento degli afidi e quindi l attenuazione dei problemi legati alla diffusione del virus con i film riflettenti. Altri effetti della pacciamatura, che assumono rilievo specifico, fanno riferimento alla copertura temporanea per la solarizzazione e all applicazione dei fumiganti per migliorare la praticabilità del suolo e favorire la circolazione degli addetti. La solarizzazione è una pratica che si sta affermando ai fini del controllo degli agenti biotici avversi del terreno in sostituzione dei mezzi chimici. Si tratta di un particolare tipo di pacciamatura basata sulla copertura del terreno con film trasparenti alla radiazione luminosa e in grado di determinare, con il meccanismo dell effetto serra, un innalzamento delle temperature del terreno ai fini del controllo degli agenti biotici avversi. La varietà degli obiettivi implica l uso di materiali idonei per natura e caratteristiche; per restare nell ambito della plastica il più utilizzato è il polietilene. I film trasparenti trovano applicazione nei casi in cui risulta prioritario l obiettivo dell innalzamento, sia pure in misura lieve, del livello termico del terreno per conseguire effetti in termini di anticipo del ciclo e forzatura delle piante. Film di colore bianco, opachi o alluminizzati trovano impiego nei casi in cui risulta utile la parziale riflessione della radiazione luminosa. Di gran lunga più frequente è il caso della pacciamatura, realizzata con film opaco, che ha un trascurabile effetto termico, mentre assume rilevante significato ai fini del controllo dell emergenza e della crescita delle malerbe. La messa in opera dei film può essere effettuata con teli disposti meccanicamente sul terreno di norma sistemato a solchi o a porche. Le colture, che in pieno campo si avvalgono della pacciamatura, sono il melone, il cocomero e naturalmente la fragola. Un problema collegato alla pacciamatura è la rimozione dei teli dismessi in quanto l incorporamento dei frammenti di manufatti comporta conseguenze ambientali notevoli. A fronte di questo problema vi sono le sempre più concrete possibilità di utilizzare film biodegradabili che hanno una durata calibrata, in termini temporali, sulla base della durata del ciclo della coltura. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin