SEZIONE D

D 286 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE Le scelte tecniche in tema di pacciamatura devono tenere conto che in funzione degli obiettivi (controllo delle malerbe, aumento della temperatura del terreno, diffusione della radiazione luminosa) le tipologie dei materiali devono essere diverse. Un particolare tipo di pacciamatura è la solarizzazione: l intervento si basa sulla copertura del terreno con un film trasparente alle radiazioni luminose per potere determinare, con il meccanismo dell effetto serra, un innalzamento della temperatura del terreno ai fini del controllo di agenti biologici avversi presenti nel substrato. La solarizzazione, per quanto non possa esercitare effetti eradicanti sui parassiti, costituisce un mezzo alternativo al controllo delle condizioni biologiche per via chimica. Essa trova applicazione sempre più estesa nei Paesi mediterranei, dove durante il periodo estivo le temperature sono più elevate. Gli effetti dipendono infatti dal livello termico esterno e dalla durata del periodo di copertura del terreno; la soglia termica da raggiungere, perché il trattamento abbia una qualche efficacia, è di circa 40 °C. Gli effetti si manifestano soprattutto nei confronti di funghi, ma riflessi positivi sono segnalati anche su nematodi. Tra i funghi più sensibili all azione delle alte temperature figurano Fusarium, Pithium, Pirenochaeta, Botritis, Rizoctonia. L intervento è tanto più efficace quanto più l insolazione è elevata, la trasparenza dei film è alta, la copertura si protegge per tempi lunghi e sono evitate lavorazioni profonde dopo il trattamento. I vantaggi risiedono nel trascurabile impatto ambientale e nei costi relativamente contenuti. Agenti biotici avversi. Il controllo degli agenti biotici avversi è ormai orientato verso i metodi di protezione integrata i quali fanno riferimento, oltre che a misure di profilassi, a interventi sul terreno e sulla pianta. Le prime hanno come obiettivo il mantenimento a livelli ottimali delle condizioni fisiche, chimiche e biologiche attraverso una concimazione equilibrata, un adeguata rotazione e l eliminazione dei residui. Gli interventi sul terreno fanno riferimento alla disinfezione per via fisica o per via chimica con fumiganti o altri prodotti. La disinfezione per via fisica con il vapore può controllare la maggior parte degli organismi nocivi che non resistono alle alte temperature, le quali in ogni caso non devono superare la soglia di circa di 90 °C per evitare la sterilizzazione del terreno. La disinfezione con il vapore implica la disponibilità di appositi generatori e di impianti di distribuzione dello stesso. Il metodo può essere vantaggioso per trattare i substrati in serra, soprattutto per l orticoltura biologica. Tra gli effetti sono da ricordare l aumento del contenuto di azoto ammoniacale in quanto i batteri ammonizzanti non vengono eliminati; allo stesso modo i sali di manganese non sono più solubili raggiungendo concentrazioni tossiche. Nei suoli ricchi si può determinare inoltre un eccesso di sali disciolti; ciò consiglia di differire l impianto della coltura di alcune settimane e di procedere eventualmente a una lisciviazione del terreno. Un altro metodo di contenimento della carica biologica avversa, presente nel terreno, è la solarizzazione, che favorisce l aumento della temperatura del terreno grazie alla sua copertura con film trasparenti, per trarre vantaggio dall effetto serra. Il metodo per molti aspetti è più vantaggioso rispetto alla disinfezione con il vapore, tranne per il fatto che comporta una più lunga interruzione nell utilizzazione della serra. La disinfezione per via chimica è basata sulla distribuzione di fumiganti che liberano vapori nel terreno esercitando azione eradicante nei confronti delle malerbe, di molti insetti e funghi. Il fumigante più noto è il bromuro di metile, sottoposto a restrizioni d uso, per cui fra qualche anno il suo impiego in agricoltura non sarà possibile.

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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin