SEZIONE D

ORTICOLTURA GENERALE D 287 La lotta contro gli agenti biotici è sempre più orientata verso la lotta integrata la quale poggia sull utilizzazione di numerosi mezzi. Fra i mezzi preventivi assume grande rilievo una corretta profilassi per quanto riguarda i trattamenti al seme, l eliminazione dei residui colturali in serra, la pulizia delle serre, l eliminazione delle infestanti, il necessario il ricorso alle varietà resistenti e all innesto. frequente il ricorso a mezzi fisici; rientrano in questo gruppo la pacciamatura con film riflettenti, l applicazione di tessuti non tessuti, l applicazione alle finestre della serra di reti di maglia adeguata per impedire l ingresso di Bemisia tabaci. In serra, a parte la possibile più elevata frequenza del rischio di attacco, legato alle caratteristiche istologiche degli organi, soprattutto da parte di funghi e insetti, le specificità che si configurano sono determinate dalla concatenazione dei cicli, dalla specializzazione e dall intensità colturale che favoriscono lo sviluppo di patogeni e parassiti. Il controllo richiede anche in questo caso un accurata profilassi accompagnata da tempestivi trattamenti sia al momento della preparazione del terreno per la difesa delle piante sia nelle fasi successive. Indipendentemente dai mezzi impiegati e dai metodi, le strategie di lotta devono tenere conto che nell orticoltura intensiva, soprattutto se realizzata in serra: a. la soglia d intervento è immediatamente al di sopra della soglia di tolleranza, che di per sé è molto bassa; b. i trattamenti possono risultare dannosi per la fauna utile e determinare la comparsa di forme resistenti; c. le conseguenze economiche determinate dai fattori avversi sono più che proporzionali a quelle determinate da fattori biologici, cioè inerenti all integrità dei tessuti e degli organi della pianta; d. i tempi di carenza e i residui ammessi devono rispondere a criteri di estrema cautela in relazione all utilizzazione del prodotto, talvolta allo stato crudo. Il controllo degli agenti biotici avversi può contemplare in alcuni casi l uso di biopesticidi, di mediatori biologici e di organismi ausiliari. Tra i primi sono noti i preparati a base di Bacillus thuringiensis contro gli insetti; tra i mediatori si ricordano i feromoni, i pannelli cromoattrattivi, mentre tra gli ausiliari, impiegati in orticoltura e soprattutto in serra, sono stati conseguiti progressi notevoli con l uso di Encarsia formosa nella lotta contro gli aleirodidi e di Phitoseilus persimilis contro il ragno rosso. Diserbo. Le buone condizioni di fertilità del terreno, il regime irriguo, la concatenazione dei cicli colturali favoriscono lo sviluppo delle malerbe che, con meccanismi diversi, esercitano effetti negativi sulle prestazioni delle colture. Le cure colturali accurate e tempestive, cui si avvalgono le ortive, non sono sufficienti a contenere le infestanti, che hanno una capacità competitiva, soprattutto nelle prime fasi di crescita, quando la loro presenza favorisce lo sviluppo delle crittogame; le infestanti ospitano inoltre agenti di malattie diverse, virus e agenti vettori, ostacolano l operazione di raccolta, meccanica e manuale, e possono pregiudicare la qualità del prodotto. Gli interventi possono essere preventivi o curativi. Il controllo preventivo si basa sull uso di mezzi di produzione privi di semi di malerbe (sementi, letame, substrati), sulla rinettatura degli spazi non coltivati, sull inerbimento degli stessi con piante soffocanti e sul ricorso a successioni colturali idonee. Mezzi indiretti, che possono contribuire a risolvere il problema durante la fase di preparazione del terreno, riguardano una gestione della D

SEZIONE D
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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin