SEZIONE D

D 290 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE I risultati del miglioramento genetico consentono già di disporre di tipi più idonei alla raccolta meccanica per caratteristiche diverse (es. tipi a crescita determinata nel pomodoro, a lenta sovramaturazione sempre nel pomodoro, a piccioli fogliari più eretti nello spinacio, a scarse ramificazioni del corimbo nel cavolo broccolo). Naturalmente il protocollo di coltivazione è da modificare in funzione dell utilizzazione delle macchine, cioè tenendo conto della distanza tra i solchi, della sistemazione in piano, della disposizione delle piante, dell impianto con strutture di propagazione uniformi. La raccolta agevolata in certi casi rappresenta un funzionale compromesso tra quella meccanica e quella manuale; le macchine gestite da uno o più operatori, che si occupano delle operazioni più propriamente di raccolta, effettuando quelle scelte sul grado di maturità, seppure innovative quanto a caratteristiche operative e flessibilità d impiego, necessitano comunque dell aiuto dell uomo. Nell ambito delle modalità della raccolta sono da considerare le precauzioni per contenere le sollecitazioni meccaniche che pregiudicano l integrità dei tessuti dell ortaggio; in ogni caso occorre evitare la raccolta nelle ore del giorno, durante le quali le condizioni termiche e igrometriche possono favorire l attività metabolica dei prodotti con compromissione della shelf life. Preparazione e destinazione del prodotto. Gli ortaggi, subito dopo la raccolta, devono essere sottoposti a opportune preparazioni sia per la destinazione al consumo diretto che per l utilizzazione industriale, per potere rallentare i processi di senescenza. Nel primo caso bisogna salvaguardare sempre la freschezza e le caratteristiche esteriori del prodotto; nel secondo occorre evitare l innesco anticipato di attività enzimatiche e metaboliche che possono compromettere la qualità tecnologica. Nel primo caso (consumo diretto) la preparazione per il mercato può riguardare il lavaggio in acqua (es. carota e patata), la toilettatura (carciofi, cavolfiori, broccoli), la selezione per caratteri esteriori, l eliminazione degli scarti, il confezionamento secondo le norme di qualità previste per ciascun prodotto e nel rispetto delle prescrizioni rivolte a rendere possibile l identificazione delle partite e quindi la rintracciabilità. Tali operazioni possono essere precedute o seguite da trattamenti basati sull abbassamento della temperatura dell aria e dei prodotti per rallentare l attività metabolica, trattamenti che possono avere carattere temporaneo o essere reiterati nel tempo per prolungare la conservazione; a questo scopo si può fare ricorso alla conservazione in atmosfera controllata, arricchita cioè di anidride carbonica. Le strutture quiescenti, tipo bulbi e tuberi, per la loro elevata serbevolezza possono essere conservate in ambienti freschi e ventilati. Percorsi più articolati sono seguiti per i prodotti destinati alla lavorazione industriale in funzione dei processi e della gamma di prodotti da realizzare. Così per la 4a gamma è necessario il lavaggio, i trattamenti di sanitazione, il taglio e il confezionamento. La surgelazione richiede, a parte la pulitura del prodotto, processi e operazioni volti a evitare l imbrunimento dei tessuti e quindi il mantenimento del colore verde. I prodotti della 5a gamma comportano differenziate operazioni di preparazione e precottura. Un aspetto della preparazione per il mercato del prodotto, sia fresco che trasformato, è quello della presentazione; per il fresco esso riguarda materiali, modalità e tipologie di confezionamento. Sotto questo profilo si è di fronte a un quadro normativo che condiziona le scelte operative sotto diversi aspetti. Le caratteristiche utilizzate per definire il profilo di qualità sono commerciali, organolettiche, igienicosanitarie e infine, con riferimento al prodotto da destinare all industria, tecnologiche.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin