1.3 Orticoltura protetta

D 292 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE sul raffreddamento della massa a contatto diretto con acqua fredda, a temperatura prossima allo zero; il contatto può realizzarsi per immersione o per aspersione e può causare anche un temporaneo aumento di peso della massa per assunzione di acqua; l abbassamento termico è rapido, con tempi di gran lunga inferiori a quelli necessari per la refrigerazione ad aria. La refrigerazione sottovuoto si basa sull utilizzazione del calore latente di evaporazione; la perdita di acqua dagli spazi intercellulari e sottostomatici, sotto forma di vapore, determina un abbassamento termico proporzionale alla quantità di acqua che passa allo stato gassoso. La refrigerazione sottovuoto è realizzata in autoclave, essendo necessario un abbassamento della pressione atmosferica; il metodo è indicato soprattutto per ortaggi in contenitore con uno spessore dei tessuti superiore a 2-3 cm. La refrigerazione durante le fasi di trasporto e conservazione coinvolge aspetti di natura tecnica che riguardano le fasi della distribuzione dei prodotti orticoli, durante le quali l azione del freddo può essere integrata dal condizionamento gassoso che rallenta l attività metabolica, mediante innalzamento del contenuto di CO2, e riduce di conseguenza il tenore in ossigeno (il condizionamento gassoso può prevenire anche l assorbimento dell etilene che si libera durante il trasporto). Una modificazione della composizione dell atmosfera a contatto con il prodotto può essere ottenuta anche attraverso l uso di imballaggi fisiologici di polietilene, sopratutto se caratterizzati da permeabilità differenziata nei confronti dell ossigeno e dell anidride carbonica. L incremento della concentrazione di anidride carbonica può essere ottenuto, infine, mediante apporto diretto o utilizzazione della stessa CO2 che si libera in seguito ai processi di respirazione. 1.3 Orticoltura protetta. L orticoltura protetta si avvale di tecniche, mezzi, dispositivi e impianti per conseguire, attraverso il miglioramento dei fattori climatici, effetti favorevoli sotto il profilo agronomico in relazione ai seguenti obiettivi: a. prevenzione o attenuazione di danni determinati da avversità meteoriche (es. venti, grandine); b. possibilità di coltivare piante in ambienti diversi da quelli di origine, soprattutto per quanto riguarda le condizioni climatiche; c. destagionalizzazione dei cicli colturali per ampliare il calendario di disponibilità dei prodotti; d. programmazione dei cicli colturali; e. miglioramento della qualità dei prodotti; f. incremento del livello delle rese. 1.3.1 Protezione e forzatura delle colture. In rapporto a questi obiettivi, alle diverse colture e al livello di protezione che si intende assicurare, le colture protette vengono ricondotte a tre tipologie fondamentali: difese, semiforzate e forzate. Le colture difese vengono protette con mezzi piuttosto semplici dai rischi di danno da singoli fattori climatici allorché si esprimono con livelli non tollerati dalla pianta (luminosità eccessiva, grandine, brina, gelo, temperature estreme); effetti limitati quanto a durata e intensità riducono i rischi di danno. I mezzi sono rappresentati da manufatti (frangivento, ripari, coperture temporanee) o da particolari interventi tecnici (rincalzatura, irrigazione antibrina, orientamento dei solchi). Ai mezzi di difesa possono essere

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin