SEZIONE D

D 298 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE Gli interventi possono essere così rilevanti da configurare metodi di coltivazione diversi da quelli convenzionali. I più noti sono il metodo di coltivazione su substrati diversi dal terreno e il metodo di coltivazione biologica. La regolazione dei fattori ambientali riguarda più frequentemente l innalzamento della temperatura mediante impianti statici o dinamici; il contenimento degli eccessi termici attraverso la ventilazione, l umidificazione (fog e cooling) e l ombreggiamento. Un altro aspetto della coltivazione in serra con rilevanti implicazioni agronomiche riguarda il controllo del tenore igrometrico e la regolazione della luce sia per la durata dell illuminazione che per l intensità; rilevanza agronomica può assumere anche l aspetto relativo alla concimazione carbonica, per evitare che la sua concentrazione diventi un fattore limitante per la fotosintesi (ciò che peraltro può verificarsi nelle ore della giornata più favorevoli ai fini della assimilazione del carbonio). Le implicazioni sul piano impiantistico e agronomico sono molteplici e riguardano le fonti di CO2, la modalità di distribuzione, i livelli più idonei per le singole colture come sarà messo in evidenza alla voce serre . In merito agli altri interventi, quelli che richiedono in serra adattamenti più o meno incisivi riguardano il controllo delle condizioni biologiche del terreno attraverso la sterilizzazione o altre operazioni; la concimazione e l irrigazione; il controllo dell allegagione; il controllo dei parassiti e dei fitofagi; i metodi di coltivazione non convenzionali. Relativamente al controllo delle condizioni biologiche del terreno, le coltivazioni in serra impongono un accurata profilassi per eliminare o prevenire le cause di stanchezza determinate dagli agenti causali di avversità biotiche. L impiego del bromuro di metile è tanto efficace quanto rischioso nell applicazione e soggetto ormai a norme restrittive, volte a escludere l uso per ragioni di impatto ambientale. Altre possibilità, non altrettanto efficaci, sono legate all impiego del calore secco, del calore umido (vapore), dei geodisinfestanti, e più recentemente della solarizzazione, basata sugli effetti dell innalzamento della temperatura del terreno pacciamato con film plastico trasparente. Gli effetti dei trattamenti alternativi al bromuro spesso si colgono soltanto per specifiche cause di rischio (funghi, virus, batteri e nematodi); tutte le alternative, basate su mezzi diversi dai prodotti chimici, devono essere oggetto di particolare considerazione per il loro trascurabile impatto ambientale; in questa prospettiva è irrinunciabile la valorizzazione dei mezzi biologici, quali le cultivar resistenti e l uso di piante innestate su portinnesti resistenti. La concimazione in serra assume specificità per quanto attiene le dosi in relazione ai maggiori livelli produttivi e quindi alle asportazioni. Nel calcolo del piano di concimazione è da tenere presente che: condizioni termiche non ottimali riducono l efficienza dell assorbimento e più in generale la metabolizzazione degli elementi nutritivi (azoto e fosforo); l assetto organografico è piuttosto squilibrato a vantaggio della parte aerea, rispetto a quella delle radici, che si accentua in condizioni di elevata concentrazione di CO2 nel substrato. Le elevate dosi di concime, in relazione ai volumi di acqua apportati e il mancato dilavamento da parte delle precipitazioni determinano rischi di salinità e di peggioramento della qualità (es. un aumento di acido ossalico nello spinacio, di azoto nitrico in alcuni ortaggi da foglia ottenuti in periodi di ridotta luminosità). L esigenza di migliorare l efficienza della concimazione, evitando i rischi connessi alla pratica, deve orientare le scelte verso l uso di concimi ad alto titolo, meglio se liquidi, da distribuire congiuntamente con l acqua d irrigazione. Si è consolidata così, trovando diffusa applicazione, la tecnica della fertirrigazione che

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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin