1.4 Orticoltura biologica e integrata

ORTICOLTURA GENERALE D 299 è compatibile con la ormai generalizzata pacciamatura e consente economie negli apporti idrici, ammette una più efficace distribuzione localizzata dell acqua e rende possibile la gestione automatica degli impianti. Il controllo della crescita e dello sviluppo in serra, rispetto alla pien aria, richiede maggiore attenzione per le operazioni di potatura verde, che devono essere calibrate sulla base delle conseguenze che, in condizioni di ridotta disponibilità di luce, la superficie fogliare provoca sulla sintesi e sull accumulo di fotosintati. In alcune colture assume un rilievo importante in ambiente protetto l ormonatura dei fiori, il cui processo di fruttificazione è ostacolato da valori termici dell aria subottimali, ai fini della produzione del polline ed eventualmente del suo trasporto, della capacità di germinare e di fecondare l ovocellula e quindi di innescare la sintesi di ormoni che assicurano lo sviluppo dell ovario. Il caso più noto è quello del pomodoro e subito dopo quello della melanzana, colture per le quali i trattamenti ai fiori con soluzioni a base di sostanze ormonali in funzione allegante costituiscono una ineludibile necessità, pur tenendo conto delle implicazioni negative dei trattamenti (deformazine dei frutti, soluzioni di continuità nel mesocarpo in melanzana, costi dell applicazione al singolo fiore). I formulati maggiormente usati sono a base di acido indolacetico o di molecole similari. In presenza di problemi di regolare allegagione si ricorre all uso di cultivar partenocarpiche, il cui impiego è già di significativa importanza per alcune colture. Il controllo della fruttificazione fa riferimento anche all uso di impollinatori (api nel melone e bombi nel pomodoro). Il controllo degli agenti biotici in serra richiede mezzi e tecniche più accurate di quelle utilizzate in pien aria; accanto ai mezzi chimici vi sono altre importanti possibilità: a. le barriere fisiche costituite da reti che, applicate alle pareti delle serre, ostacolano l ingresso di Bemisia tabaci, vettore del virus TYLCV nel pomodoro; b. l impiego di teli di tessuto non tessuto per evitare gli attacchi di afidi e il pericolo di trasmissione di virus nelle coltivazioni dello zucchino; c. la lotta cromoattrattiva; d. l uso di antagonisti e parassiti. Si tratta di possibilità cui si deve fare riferimento per programmare e porre in atto i metodi di lotta guidata, integrata e biologica, che tendono ad affermarsi sia pure con le difficoltà legate all elevato valore economico delle produzioni e delle colture da difendere e quindi all accettazione di un livello di rischio in termini piuttosto contenuti. 1.4 Orticoltura biologica e integrata. Il metodo di produzione, rispetto a quello convenzionale, si caratterizza soprattutto per il divieto di utlizzare mezzi chimici di sintesi per la gestione del processo produttivo. Esso risponde all esigenza di attenuare l impatto sull ambiente dell attività produttiva e nel contempo di dare riscontro alla richiesta del consumatore di prodotti privi di residui dei mezzi chimici di produzione dannosi alla salute. Il metodo è stato normato in sede comunitaria con il regolamento 1092/91, che disciplina il processo di coltivazione, anche sotto il profilo dei mezzi tecnici (dei quali è consentita l utilizzazione), e le stesse misure per il controllo, la certificazione e l etichettatura dei prodotti biologici. Ai fini della gestione del processo, il regolamento prescrive l uso di fertilizzanti organici prodotti in aziende biologiche o inorganici di origine naturale, propone l avvicendamento razionale delle colture per mantenere condizioni di fertilità elevata, suggerisce interventi di lotta biologica D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin