SEZIONE D

D 304 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE del nitrato di potassio (1 kg per m3) e del superfosfato (2,25 kg); il riempimento dei contenitori può avvenire a mano o in macchina così come le semine. Semina. La semina manuale può riguardare i vasi di piccole dimensioni e le specie con semi di elevate dimensioni. L uso di seminatrici è legato a semi regolari; per semi irregolari occorre la confettatura e l uso di seminatrici a vuoto. seguita dal pareggiamento della superficie e dalla copertura dei semi con materiale idoneo (perlite, vermiculite o sabbia). Con l uso di idonee camere di germinazione a temperature controllate l emergenza si ha dopo pochi giorni, di norma da tre a sette a seconda delle specie per temperature di circa 20 °C. Nel caso di germinazione regolare, i rimpiazzi sono possibili, ma preferibilmente da evitare per i rischi di carattere fitosanitario (trasmissioni di virus per contatto). Controllo ambientale e irrigazione. Il controllo delle temperature è sempre necessario per quanto riguarda le massime e le minime; per queste ultime il controllo è opportuno al fine di evitare l induzione fiorale (sedano, cavoli cinesi). Le serre devono essere isolate dall esterno attraverso soluzioni di varia natura (es. reti alle finestre per impedire l ingresso in serra di insetti). Il metodo di irrigazione più frequente è quello per subirrigazione a flusso e riflusso. La soluzione recuperata può essere eliminata per ridurre la contaminazione a opera di batteri e funghi; l irrigazione può essere gestita con impianti automatici e nella fase che precede la germinazione, i turni devono essere frequenti (fino a due interventi giornalieri). L irrigazione per aspersione può essere effettuata nelle prime ore del giorno per dare la possibilità alle foglie di asciugarsi rapidamente evitando i rischi di attacchi fungini. Un fattore importante è la qualità dell acqua, soprattutto per quanto riguarda la salinità. Questa dovrebbe aggirarsi intorno allo 0,5 per mille; oltre il 2,5 per mille si determinano problemi gravi, anche per le piante piuttosto tolleranti, come il pomodoro. L alimentazione minerale, attraverso la fertirrigazione, non dovrebbe utilizzare soluzioni con concentrazioni superiori al 2 per mille. La soluzione di partenza dovrebbe avere 300-400 mg per litro, con prevalenza di potassio rispetto all azoto. Produzione e trasporto. La programmazione dei cicli dipende dal livello termico e da numerosissimi fattori, quali specie e varietà, dalle condizioni ambientali e dallo stadio di sviluppo che si intende raggiungere al momento della commercializzazione. Ciascun vivaio sulla base delle esperienze è in grado di programmare i cicli di produzione con sufficiente attendibilità; tale previsione deve tenere conto anche del tempo necessario (circa una settimana) per l indurimento delle piante, che determina un accumulo di carboidrati di riserva e una maggiore tolleranza alla crisi di trapianto; l hardening può essere ottenuto riducendo temperature, apporti di acque, di azoto e aumentando il livello di intensità luminosa. Durante il trasporto, le temperature non devono superare i 10 °C per potere mantenere la qualità delle piantine su standard elevati. Queste fra l altro debbono corrispondere ai requisiti previsti dalla normativa, con particolare riferimento allo stato sanitario, al contenuto di clorofilla nelle foglie e nei fusti, allo sviluppo dell apparato radicale e al numero di foglie. Per tali motivi la manipolazione delle piante deve essere molto accurata. Attenzione ancora maggiore richiede la produzione di piante innestate, il cui protocollo prevede fra l altro aspetti aggiuntivi rispetto a quelli sopra indicati (semine temporalmente differenziate per i due bionti, modalità di innesto, cure per favorire l attecchimento).

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin