3. Orticoltura speciale

ORTICOLTURA SPECIALE D.3 D 313 3. Orticoltura speciale Aglio ( Allium sativum) La produzione mondiale ammonta a circa 12.600.000 t, con Cina e India ai primi due posti rispettivamente con il 71 e 4%. In Italia si destinano circa 3.200 ha e 30.300 t con in testa Campania (1.223 ha), Veneto (441 ha) e Sicilia (441 ha). L Italia da Paese esportatore, si è trasformato in importatore subendo la concorrenza soprattutto di Spagna, Cina e Argentina. Caratteri botanici, biologia e miglioramento. Appartiene alla famiglia delle Liliaceae. Ha 40-60 radici, di cui la maggior parte rimane nei primi 30 cm. Il fusto raccorciato è detto cormo su cui sono inserite le foglie lineari, lisce, parallelinervie, carenate, larghe fino a 3 cm con guaina amplessicaule nella parte basale. Il bulbo è rivestito da 8-12 tuniche rosee o bianche con funzione protettiva ed è composto da 8-16 bulbilli ovato-oblunghi od ovato-globosi, contenenti ciascuno una gemma e inseriti sul cormo a forma di dischetto di 5-6 mm di spessore. Il bulbillo è costituito da foglie modificate; la più importante è quella carnosa che costituisce l 80% del peso del bulbo. Generalmente viene distinto in relazione all epoca di piantamento (primaverile e autunnale), al colore della tunica esterna dei bulbilli che può essere bianca (Bianco piacentino), rosa (Rosa napoletano, Rosa d Auvergne) e rossa (Rosso di Sulmona, Rosso maremmano). Per il miglioramento genetico, considerata la difficoltà dell aglio a formare semi, appare di notevole interesse il ricorso alla coltura in vitro e i più importanti caratteri sono il numero, il peso e l uniformità dei bulbilli per bulbo, la brevità del ciclo colturale, la conservabilità dei bulbi. Tecnica colturale. L aglio segue una coltura da rinnovo; è da evitare la successione con la cipolla. La temperatura ottimale di crescita è di 18-23 °C. Preferisce terreno limososabbioso o limoso-argilloso, ben drenato e ben dotato di sostanza organica a reazione neutra o leggermente alcalina. Non richiede lavorazioni profonde. Per la produzione di 10 t/ha di bulbi vengono asportati 100-28-130-25-18-1, 0,5 e 0,06 kg/ha rispettivamente di N, P, K, Ca, S, Mg, Na e Mn. In genere si somministrano 100-150 kg/ha di N, 60-100 di P2O5 e 100-200 di K2O. La coltura si impianta mediante i bulbilli (ne occorrono 0,81,2 t/ha) disposti con l apice verso l alto, su file distanti 25-60 cm e 8-15 cm sulla fila, a mano o con macchine piantatrici pneumatiche, o agevolatrici con distributori disposti a ruota o a sviluppo triangolare. La lotta alle infestanti, a causa della ridotta distanza tra le file, è difficile eseguirla sia a mano che a macchina. Gli erbicidi consentiti sono il glifosate, prima dell impianto, pendimethalin in pre-emergenza, oxyfluorfen, ioxinil, pendimethalin, setossidim, propaquizofop, e quizalofop-p-etile. Con l ausilio di 2-4 adacquate (1.200-1.500 m3/ha) si ottengono buone produzioni, tenendo presente che la concentrazione di sali superiore a 3 dS/m riduce la produzione. Raccolta e commercializzazione. La raccolta per il consumo fresco inizia in aprilemaggio, mentre quella dell aglio secco ha luogo da giugno ad agosto; si può effettuare anche a macchina ed esistono scava-raccogli-legatrici monofila. La produzione varia da 10 a 20 t/ha. L aglio secco si conserva per 6-7 mesi a 0 °C e al 70% di UR. Di recente è stato autorizzato l impiego di idrazide maleica in campo che ha funzione antigermogliante in magazzino. Per l esportazione il diametro minimo dei bulbi per la categoria extra è di 45 mm, per la I e II, di 30 mm. L industria produce aglio surgelato, sottaceto, cotto al vapore, liofilizzato, disidratato di granulometria diversa, sotto forma di crema e olio di differente concentrazione che viene usato nell industria alimentare per insaporire zuppe, stufati, salse, prodotti da forno, formaggi, aceto, sottaceti, carni, insaccati di salumeria, cibi inscatolati. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin