Asparago

D 314 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE I più importanti costituenti dell olio essenziale sono il bisolfuro e il trisolfuro di allile. Il tipico sapore dell aglio sembra dovuto all ossido di diallildisolfuro. stato da sempre usato nella medicina popolare e alcune proprietà salutari sono state confermate da studi farmacologici. Tra i funghi parassiti si cita il marciume bianco, verde-azzurro e polverulento, fusariosi, elmintosporiosi, muffa grigia, alternariosi e ruggine. Tra i batteri il Pseudomonas flavescens; tra i parassiti animali la mosca, il verme rosso, il brachicero, la tignola della cipolla, l Aceria tulipae, Delia spp., alcuni tisanotteri e il nematode degli steli e dei bulbi (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Asparago ( Asparagus officinalis) La coltura dell asparago nel mondo avviene su una superficie complessiva di circa 253.400 ha con una leggera tendenza all aumento. I Paesi più interessati e produttivi (circa 760.000 t in totale) sono Cina, Stati Uniti, Perù, Messico e Giappone. Nell emisfero meridionale le maggiori produzioni sono ottenute in Australia, Sudafrica, Cile, Nuova Zelanda, Argentina. In Europa l asparago è prodotto principalmente in Spagna, Germania, Italia, Francia, Grecia, Olanda, Ungheria, Polonia, Regno Unito. Nei Paesi industrializzati le produzioni ottenute sono destinate quasi esclusivamente al consumo diretto; mentre in quelli in via di sviluppo, dove il costo della manodopera è più basso, il prodotto è destinato a surgelazione o appertizzazione. La produzione di turioni bianchi è concentrata principalmente in Germania, Olanda, Francia, Polonia, Spagna settentrionale, Italia nord-orientale, Austria, Svizzera, Belgio, Danimarca. Negli altri Paesi europei e nel resto del mondo si consumano quasi esclusivamente turioni verdi. Il consumo di turioni verdi è in leggero, ma costante, aumento a scapito di quelli bianchi. Nel nostro Paese i dati ISTAT indicano una superficie di circa 6.350 ha e una produzione intorno alle 40.000 t; le Regioni più interessate sono: Campania, Veneto, EmiliaRomagna, Puglia, Lazio. I turioni bianchi sono prodotti e consumati in Veneto, FriuliVenezia Giulia e Trentino-Alto Adige (circa 1.700 ha per 9.200 t); quelli colore viola intenso sono ottenuti con la varietà Violetto d Albenga nell omonima località ligure (circa 34 ha per 221 t), mentre quelli violetti (bianchi con apice rosa-verde) rappresentano un prodotto di nicchia (circa 8 ha per 202 t) in Lombardia. Nelle altre regioni le coltivazioni forniscono prodotti turioni interamente verdi, a eccezione dell area attorno a Napoli, dove si raccolgono ancora turioni verdi con 5-7 cm di parte bianca alla base. Esigenze climatiche e pedologiche. L asparago è naturalmente adatto ai climi temperati, ma la coltura può essere realizzata anche in quelli tropicali; in entrambi i casi la pianta alterna un periodo vegetativo a uno di riposo; nei climi temperati le due fasi si completano ogni anno e sono essenzialmente influenzate dalla temperatura; nei climi tropicali invece il riposo e il risveglio vegetativo sono indotti rispettivamente attraverso la sospensione e il ripristino dell irrigazione. Le latitudini e le altitudini estreme per la coltivazione dell asparago sono determinate dalla lunghezza annuale del periodo vegetativo per la pianta; le temperature invernali non appaiono invece limitanti. Nell emisfero settentrionale la coltura si spinge fino all Inghilterra centro-meridionale, la Polonia centro-occidentale, il Canada meridionale. La coltura può essere realizzata su terreni molto sabbiosi o molto argillosi; i primi sono però indispensabili per la produzione di turioni bianchi; i secondi devono essere caratterizzati da una buona struttura fisica. Le condizioni ottimali di un terreno sono: pH compreso tra 6 e 7,5; elevate permeabilità e aerazione; strato arabile non inferiore a 80 cm; conducibilità elettrica della soluzione circolante fino a 5,8 mmho/cm (circa 640 mg/L di NaCl).

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin