SEZIONE D

ORTICOLTURA SPECIALE - ASPARAGO D 319 8-10 t/ha, in funzione della quantità di riserve radicali che a loro volta dipendono dalle condizioni colturali degli anni precedenti quello di raccolta. Il periodo di raccolta non dovrebbe mai superare 65 giorni in pieno campo e 50 giorni in coltura protetta. In conseguenza di danni alla vegetazione estiva, causati da avverse condizioni climatiche (es. grandine, siccità, erbe infestanti) o da malattie (ruggine, stemfiliosi), nell anno successivo è necessario ridurre la produzione in modo proporzionale all entità del danno. I turioni devono essere recisi manualmente, quelli verdi a livello del terreno quando raggiungono un altezza di 20-28 cm; quelli bianchi a 20-25 cm di profondità dopo l emergenza, se il terreno è pacciamato con film nero. Nella raccolta di turioni verdi, allo scopo di ridurre i costi, è ampiamente utilizzata una macchina semovente sulla quale l operatore regola la velocità di avanzamento e la frenata attraverso pedali. A ogni raccolta la resa a ettaro varia da 100 a 500 kg in funzione della temperatura e della produttività della coltura. Conservazione del prodotto. Dopo la raccolta i turioni di asparago mantengono un attività respiratoria che aumenta con la temperatura e la ridotta umidità relativa dell aria. I principali cambiamenti irreversibili del turione reciso riguardano: aumento della fibrosità, diminuzione degli zuccheri e della vitamina C, acquisizione di odori e sapori estranei. Subito dopo la raccolta, poiché la temperatura del turione è generalmente elevata, è necessario mantenere elevata anche l umidità, soprattutto nella zona di taglio per evitare lo stress fisiologico che determina la sintesi di etilene coinvolta nel processo di lignificazione dei fasci fibro-vascolari. Pertanto i turioni dovrebbero essere ricoperti immediatamente con panni bagnati e trasportati il più presto possibile in cella refrigerata a 3 °C con aria forzata e al 95% di umidità. In queste condizioni i turioni possono essere conservati per 5-7 giorni senza apprezzabile perdita di qualità. Dopo la lavorazione e il lavaggio è opportuna la idrorefrigerazione dei turioni a 4 °C. La catena del freddo dovrebbe essere adottata fino al momento dell acquisto da parte del consumatore. La lavorazione del prodotto deve avvenire nel pieno rispetto delle norme di qualità contenute nel regolamento CE n. 2377/99. A tale riguardo i turioni vanno classificati in base al diametro e alla lunghezza, suddividendoli poi nelle categorie Extra , Prima , Seconda . L etichettatura e il tipo di confezionamento sono elementi che possono influire sull accettazione del prodotto da parte del consumatore. Qualità del prodotto. Medici e igienisti di tutti i tempi hanno riconosciuto all asparago importanti virtù salutistiche, tanto che il botanico Linneo attribuì alla specie coltivata il nome officinalis (Chin C.K. et al., 2002). La composizione chimica media dei turioni di asparago, sia verdi che bianchi, è la seguente: a. calorie 15-25; glucidi 3,5% (fruttosio, pentosani, esosani, ecc.); protidi 2,2%; fibre 1,5% (cellulosa, emicellulosa, lignina, pectine); b. vitamine (mg/kg): C 5 300; proA 5 4; B1 5 2; B2 5 1,9; B3 (PP) 5 10; B5 5 6; B6 5 0,6; B8 (biotina) 5 0,02; B9 5 0,9; E 5 8; c. elementi minerali (mg/kg): sodio 5 30; potassio 5 2.000; cloro 5 400; magnesio 5 120; calcio 5 200; fosforo 5 700; ferro 5 11 g; zinco 5 3,2; rame, manganese, iodio 5 0,02. L asparago è un eccellente ortaggio per i seguenti motivi: a. è un ingrediente delle diete vegetali ipocaloriche; b. apporta quantità equilibrate di vitamine, sali minerali e oligoelementi essenziali al funzionamento cardiaco e del sistema nervoso; c. ha una forte attività diuretica per l elevato rapporto potassio/azoto (200/2,5); d. stimola la muscolatura intestinale facilitando l evacuazione intestinale. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin