Batata

D 320 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE Il caratteristico odore dell orina prodotta dall organismo umano, dopo aver mangiato asparago, è determinato dalla produzione di metilmercaptano e di asparagina beta, derivati rispettivamente dal catabolismo dell amminoacido metionina e dall acido aspartico. L asparago è un ingrediente di moltissime ricette; in tutti i casi, allo scopo di mantenere inalterata, o quasi, la sua composizione chimica ed esaltarne il gusto, è raccomandata la cottura a vapore non in pressione. Batata (Ipomoea batatas) Originaria dell America, la batata o patata dolce, appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae e per alcuni autori deriverebbe dalla Ipomoea fastigiata a seguito di un processo di addomesticamento a opera degli Incas. una dicotiledone perenne nelle zone tropicali mentre in quelle subtropicali è annuale. Dal punto di vista morfologico presenta un fusto, lungo da 60 cm fino a 5-6 m strisciante o rampicante, spesso glabro; le foglie, 15-25 per ogni stelo, possono essere picciolate, intere o lobate e solitamente sono inserite a spirale sul fusto senza stipole. I fiori ascellari sono campanulati e presentano una colorazione che varia tra il rosa e l azzurro. Possono essere semplici oppure portati in racemi. La fecondazione è generalmente entomofila e il frutto è una capsula biloculare glabra o tormentosa con 4 celle contenenti ciascuna un seme. Essi sono neri a sezione triangolare, con un involucro esterno duro, tanto che per la germinazione si procede a una scarificazione meccanica o all uso di acido solforico. L apparato radicale può presentare quattro tipologie di radici: giovani, fibrose, leggermente ingrossate e molto ingrossate o di riserva. Quest ultima tipologia rappresenta la parte edule della pianta, che può raggiungere anche i 1.000 g di peso e presenta una colorazione che varia tra il giallo e il rosso porpora. La propagazione può avvenire attraverso diverse tecniche: per seme, per via agamica, per talea. La batata è una coltura da rinnovo e predilige terreni sciolti, fertili, ben strutturati e ricchi di sostanza organica, potassio e azoto. inoltre una coltura che richiede temperature abbastanza elevate tra 15 e 20 °C per l intero ciclo e presenta elevate esigenze idriche. L impianto della coltura viene fatto impiegando talee o tuberi. Le talee apicali dei fusti possono essere poste a dimora direttamente o fatte germogliare prima in letto caldo (soprattutto nei nostri ambienti), distanziandole circa 50-60 cm tra le file e 30-40 cm lungo la fila. Nel caso in cui si utilizzino per la semina i tuberi, si prediligono quelli ricchi di gemme e di dimensioni medio-piccole e la quantità richiesta è pari a circa 10-15 q/ha. Le concimazioni devono apportare circa 60-100 kg/ha di N e fino a 150 kg/ha di K2O, a seconda della dotazione del terreno. Importanti, soprattutto durante il periodo della levata, sono gli interventi di sarchiatura e rincalzatura contro le infestanti, le operazioni di sollevamento degli steli che tendono a radicare e un adeguata regimazione idrica. I danni provocati dalle larve di Cyclas formicarius sui tuberi sono tra i più comuni per questa coltivazione, soprattutto se questi ultimi non vengono raccolti all ingiallimento delle foglie. Il ciclo colturale si completa in 150-160 giorni circa e, a maturazione, quando la parte aerea raggiunge una colorazione giallastra, si procede all escavo dei tuberi. Le produzioni si attestano attorno a 200-300 q/ha di tuberi. I tuberi, una volta lavati dal terreno e asciugati, vengono conservati in ambienti asciutti, ben ventilati e al riparo dalla radiazione solare. La composizione chimica media dei tuberi di batata è la seguente: acqua 71%, amido 17,5%, altri carboidrati circa 7,5%, fibra 1%, proteine 1,8%, grassi 0,2%, ceneri 1%. Bietola da foglia (Beta vulgaris var. crassa ) Conosciuta anche come bietola da coste , è un ortaggio da foglia, da utilizzare dopo cottura. diffusa in tutta Italia, ma soprattutto in Lazio, Liguria, Toscana e Puglia, con

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin