Carciofo

D 322 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE a esclusione delle prime fasi della crescita. La bietola da orto ha elevati fabbisogni in potassio (rapporto di 1:0,32:1,84 tra N, P2O5 e K2O); si consiglia pertanto come concimazione di base un concime complesso ad alto titolo di K (es. 12-12-17) a dosi non superiori a 6 q/ha. Nel caso di impiego di letame o altra sostanza organica, questa deve essere ben decomposta. Caratteri botanici e biologia. pianta erbacea biennale, con ciclo annuale in coltura, appartiene alla fam. delle Chenopodiaceae (Beta vulgaris L., var. conditiva Alef.). Presenta foglie provviste di un lungo picciolo, inserite su di una radice carnosa di varia forma (globosa, sferica, appiattita, cilindrica) che può raggiungere 10-15 cm di diametro. La colorazione della radice è rossa e quella della polpa oscilla tra il rosa e il rosso violaceo. Si conoscono diverse varietà che sono classificate in base alla forma della radice e alla precocità di raccolta: a. varietà precoci: 60-70 giorni dalla semina (Piatta d Egitto, Rotonda di Chioggia); b. varietà medio-precoci: 70-80 giorni dalla semina (Detroit, Cilindrica); c. varietà medio-tardive: 80-90 giorni dalla semina (Red pack, Nera di Milano). Tecnica colturale. L impianto si effettua prevalentemente per semina diretta da marzo-aprile a settembre-ottobre. La semina viene effettuata in file distanti 30-40 cm, distribuendo il seme in strisce larghe 10 cm. La densità consigliata è di 40-60 piante per m2, ma può essere ridotta a 15-20 se si vogliono ottenere radici di grandi dimensioni da destinare all industria. Per regolare la densità, si ricorre al diradamento quando le piantine hanno raggiunto 5-7 cm di altezza. Il fabbisogno in seme è di circa 15 kg/ha. Questo può essere ridotto a 6-7 kg/ha nel caso di bietole da destinare all industria. Altri interventi importanti sono, oltre alla concimazione di impianto, il diserbo selettivo in presemina e irrigazioni regolari, per evitare eccessiva fibrosità o spaccature nelle radici. Produzione. La raccolta inizia quando le radici hanno raggiunto un diametro di 5 cm e si effettua scalarmente per circa 30 giorni. La più o meno elevata scalarità di raccolta dipende dalla regolarità del distanziamento delle piante. Le piante, ripulite dalle foglie più esterne e lavate, vengono riunite a mazzi in gruppi di 3-6, oppure nel caso di utilizzazione per l industria sono private delle foglie. In buone condizioni colturali le rese raggiungono 300 q/ha per le colture da mercato e 400-500 q/ha per quelle da industria; in questo caso può essere effettuata la raccolta meccanica. La conservazione in frigo (0 °C e 90-95% di UR) in sacchi di PE può durare per 2-3 mesi. Avversità (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Carciofo (Cynara cardunculus subsp. scolymus) Nel mondo viene coltivato su 122.000 ha. Assume maggiore importanza in Italia, Spagna, Francia e Cina con 50.000 ha, 18.800 ha, 10.250 ha e 9.000 ha rispettivamente. In Italia le prime regioni sono Puglia (16.540 ha), Sicilia (15.300 ha) e Sardegna (12.900 ha). Esigenze climatiche e pedologiche. La temperatura ottimale è di 13 °C, durante la notte, e 21 °C durante il giorno; resiste fino a 0 °C. Preferisce terreni di medio impasto, profondi, ben drenati con pH fra 6,4 e 7,0, con moderata salinità. una pianta da rinnovo, si impianta generalmente dopo cereali vernini e leguminose; la durata delle carciofaie varia da 1 a 4 anni. necessaria l aratura profonda; i lavori di amminutamento saranno più accurati nel caso si usi il trapianto. La concimazione deve essere adeguata alla lunga durata del ciclo colturale, all elevata quantità di biomassa prodotta che, in colture in piena produzione, può superare 100 t/ha. In sintesi si consigliano 250-300 kg/ha di N in 3 interventi; 100-150 kg/ha di P2O5 e K2O.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin