Cardo

D 324 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE in categoria extra I e II, con 6 classi di diametro da 3,5 a oltre 13 cm. In Italia viene venduto a numero e non a peso. L industria conserviera generalmente utilizza i capolini delle ultime raccolte o quelli provenienti dalle cultivar ibride, appositamente coltivate per la trasformazione. Il carciofo può essre considerato un alimento funzionale per gli effetti benefici sull organismo. Si caratterizza per l elevato contenuto di fibra, solubile e insolubile, per l inulina (polimero del fruttosio che promuove la crescita di bifidobatteri e non fa aumentare la glicemia), acido clorogenico, acidi dicaffeilchinici e flavonoidi con proprietà antiossidanti. usato da lungo tempo nella medicina popolare, specialmente per attività epatoprotettiva, coleretica, diuretyica e depurativa. L attività respiratoria è elevata, per cui si rende necessaria la prerefrigerazione con acqua fredda o con il vuoto, quando la raccolta coincide con temperature superiori a 20 °C. Lo stoccaggio per 6-7 giorni si può efettuare a 4-5 °C, mentre per 20-30 giorni a 0 °C e al 95-98% UR. Per ridurre la perdita di acqua, le piccole confezioni si coprono con polietilene permeabile all ossigeno e all anidride carbonica. L atmosfera controllata fornisce buoni risultati, con concentrazioni di 2-3% di O2 e 2-4% di CO2. Tutti gli organi vengono usati: la pianta intera come ornamento nei giardini, le radici e i rizomi per gli infusi, le foglie per produrre bevande simili al tè, liquori, concentrati proteici (mangime per il bestiame) o per la preparazione di prodotti farmaceutici; la nervatura centrale viene consumata bollita, fritta, sottaceto, con purè di fave. Il capolino fresco è impiegato in centinaia di ricette, quello secco per produrre acheni e come fiore secco . L industria prepara prodotti della 4a gamma, sott olio, disidratati (come ingredienti in particolari tipi di pasta, risotti e salse), di recente in salamoia e con aggiunta di batteri probiotici, surgelati, grigliati, come farcitura di ravioli e tortellini, mousse, patè e creme, ecc. Gli acheni si usano per allevare le piantine per il trapianto, mentre i residui della lavorazione industriale, freschi e insilati, vengono utilizzati come alimenti di quasi tutti gli animali domestici; inoltre si intravedono potenziali impieghi per estrarre perossidasi, sostanze antiossidanti, fibre, inulina, ecc. Avversità (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Cardo (Cynara cardunculus subsp. cardunculus) In Europa assume maggiore importanza in Spagna (650 ha), Francia e Italia, dove la statistica ufficiale riporta i dati fino al 1995, quando venivano coltivati 569 ha con 11.800 t; le regioni più importanti sono Toscana (123 ha), Emilia-Romagna (80 ha) e Piemonte (72 ha). Le stime attuali attestano la riduzione della superficie e della produzione. Esigenze climatiche e pedologiche. La temperatura ottimale per l accrescimento varia tra 16 e 20 °C, con elevata umidità relativa. Preferisce terreni di medio impasto, profondi, con ottimo drenaggio, di buona fertilità e pH neutro. Caratteri botanici e biologia. Appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Possiede un rizoma dal quale si dipartono le radici: quelle più adulte assumono la funzione di riserva e possono approfondirsi fino a 80-100 cm. Le foglie adulte possono essere lunghe fino a 150 cm; con lamina fogliare intera o bipennatosetta, di colore verde grigiastro, con o senza spine; piccioli e nervature centrali ( coste ) molto ingrossati costituiscono la porzione edule che è di colore bianco-argento, bianco-crema, verdastro o più raramente violetto. Il fusto, alto anche 150 cm, ramificato, porta 20-30 capolini di 3-6 cm di diametro; i frutti sono acheni (semi del commercio): 1 g ne contiene 25-30. Le cultivar si distinguono per la durata del ciclo colturale, la dimensione delle piante, il portamento delle piante espanso o assurgente (sono preferite perché agevolano le operazioni di imbianchimento), la nervatura centrale spugnosa o compatta e la colorazione della stessa.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin