Carota

ORTICOLTURA SPECIALE - CARDO - CAROTA D 325 Le cultivar sono il risultato principalmente della selezione e sono quasi invariate da circa 50 anni. Si citano Bianco Avorio, Cardo inerme gigante, Gigante di Romagna. Tecnica colturale. coltura da rinnovo e non deve seguire a se stessa. La sistemazione del terreno deve assicurare lo sgrondo delle acque in eccesso. L aratura, a 30-50 cm di profondità, e i lavori di amminutamento sono particolarmente necessari nel caso della semina. Per la concimazione si rimanda al carciofo. La semina generalmente si esegue in aprile-maggio a postarelle o a fila continua, con successivo diradamento. Con semina a mano si impiegano 4-5 kg/ha di seme alla profondità di 3-4 cm, con quella meccanica di precisione la quantità si riduce considerevolmente. Il trapianto si effettua in giugnoluglio, con piantine allevate in contenitore alveolato o cubetto, con 3-4 foglie, alte circa 15 cm senza interrare il colletto. Le distanze tra le piante (dopo il diradamento se si esegue la semina) variano in relazione alla cultivar, all epoca di raccolta, all intensificazione colturale e possono essere di 120340; 100350; 180330; 180360 cm. La lotta alle infestanti in generale si effettua con la falsa semina e la sarchiatura. In considerazione che buona parte del ciclo si svolge in estate-autunno, l irrigazione è necessaria e i consumi stagionali sono di 3.000-4.000 m3/ha. Tra gli altri interventi colturali si segnalano la scarducciatura e l imbianchimento, che servono per rendere le coste tenere, più acquose, più chiare e meno amare e sono necessari per la cultivar a raccolta invernale. L imbianchimento consiste generalmente nella legatura a ciuffo delle foglie, per cui le piante vengono scalzate da un lato e inclinate su un fianco in un solco laterale alla fila, profondo 10-15 cm, coperte di terreno, lasciando scoperta solo la parte apicale delle foglie. Con tale sistema, alla raccolta i cardi assumono la forma ricurva e perciò vengono detti gobbi . Altri sistemi impiegati consistono: a. nell avvolgere le piante con paglia, carta di grosso spessore o teli plastici scuri (di colore nero, giallo, verde); b. nell estirpare le piante con pane di terra, disponendole addossate in una fossa riempita di paglia e foglie secche, oppure portandole in un magazzino in assenza di luce, accostate le une alle altre in uno strato di sabbia o di sabbia e torba o con l impiego di sacchi neri. L imbianchimento dura da 15 a 40 giorni. I sistemi che non prevedono l interramento sono più semplici, rapidi e meno onerosi; i cardi rimangono diritti (il che rende agevole le successive operazioni di commercializzazione), però il prodotto è più verde e fibroso. Produzione e utilizzo. La raccolta si effettua da ottobre a fine inverno con la maggiore richiesta nel periodo natalizio. La produzione varia da 30 a 60 t/ha. Il peso delle piante intere può superare anche 10 kg, ma la porzione edule è del 30-40%; generalmente in commercio pesano 1,5-4 kg, sono alti 50-80 cm e il contenuto di acqua è del 90-92%. Generalmente viene venduto subito dopo la raccolta; per un periodo di conservazione di 15-20 giorni si usano le celle frigorifere mantenute a 0 °C e al 95-100% di UR. Oltre che per il consumo fresco in numerose ricette (la più nota è la bagna cauda), si trova come prodotto surgelato, al naturale, sottaceto e sottolio. Le avversità sono simili a quelle del carciofo (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Carota (Daucus carota var. sativus) il più importante ortaggio da radice delle regioni temperate. In Italia ha raggiunto 13.000 ha, con rese di circa 50 t/ha (2000). Le regioni in cui la coltivazione è più diffusa sono Sicilia, Abruzzo, Puglia, Lazio, Veneto e Lombardia. La carota è presente sui mercati tutto l anno come prodotto fresco o conservato (inverno), mentre in primavera si ha una notevole corrente di esportazione verso il Centro Europa. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin