Cavolo broccolo

D 328 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE abbassamenti di temperatura. In queste condizioni climatiche, una pianta di cultivar precoce o medio-tardiva, che non ha sviluppato almeno una ventina di foglie, emetterà un piccolo corimbo se la temperatura minima persiste per alcuni giorni al di sotto di 10 °C. Questo fenomeno è noto come bottonatura o prefioritura. Tecnica colturale. Le tecniche colturali per il cavolfiore sono alquanto semplici. A una normale aratura con preparazione del terreno per il trapianto (con l adozione degli ibridi è praticamente scomparsa la semina in pieno campo) segue la rincalzatura necessaria sia per evitare la ginocchiatura sia per controllare le malerbe nate dopo il trapianto. Il controllo delle infestanti inizia con un trattamento erbicida nella fase finale della preparazione del terreno utilizzando erbicidi selettivi antigerminello in pre-trapianto; può seguire un trattamento in post-trapianto per controllare le infestanti invernali. La densità colturale del cavolfiore, in funzione del vigore vegetativo, varia da 15.000 a 30.000 piante per ettaro, con una disposizione a 40-50 cm sulle file distanziate fra loro di 70-100 cm. Per la produzione di mini-corimbi è possibile arrivare a densità di quasi 100.000 piante per ettaro utilizzando cultivar con corimbo piccolo. Poiché l avvio della coltura si verifica a fine estate o in autunno, la coltivazione del cavolfiore deve disporre di acqua per l irrigazione pari a un volume di adacquamento di almeno 2.500 metri cubi per ettaro. Possono essere usati i diversi sistemi irrigui (scorrimento, aspersione, goccia, ecc.) in funzione del tipo di terreno, dell orografia e della disponibilità idrica. Una buona coltura di cavolfiore, che produce oltre 100 t di massa verde, di cui almeno 20 t sono rappresentate dai corimbi, asporta 250-300 kg/ha di N, 70-80 kg/ha di P2O5 e 300-400 kg/ha di K2O. La concimazione minerale deve tener conto della naturale fertilità del terreno, ma anche delle elevate esigenze nutrizionali della coltura, che vanno assecondate distribuendo i fertilizzanti anche tenendo conto del loro comportamento nel terreno. Per il fosforo, distribuito in pre-trapianto, anche in caso di modeste dotazioni del terreno, 100 kg/ha di P2O5 sono sufficienti a garantire un buon risultato produttivo. Il potassio può essere distribuito in pre-trapianto o fornito in copertura subito dopo il trapianto, e dopo un mese prima che si differenzi l apice vegetativo quando le esigenze della pianta aumentano. In caso di terreni mediamente forniti di potassio, un totale di 150 kg/ha di K2O è sufficiente. Nel caso dell azoto, la cui disponibilità nei terreni italiani è sempre insufficiente, un totale di 150-200 kg/ha di N, distribuito al massimo 2-3 volte, in funzione della durata del ciclo colturale, dovrebbe essere sufficiente. Utilizzando piantine con apparato radicale efficiente, una prima concimazione, con al massimo 50-60 kg/ha di N, subito dopo il trapianto, è fondamentale per stimolare l accrescimento della pianta; dopo un mese potrà seguire un secondo intervento. Con l adozione della fertirrigazione si può intervenire più volte frazionando le dosi e realizzando un risparmio notevole di fertilizzanti. L eccesso di azoto nel terreno favorisce la comparsa della fisiopatia, detta dello stelo cavo , e l accumulo dei nitrati nel corimbo. Il cavolfiore può essere conservato per 3-4 settimane alla temperatura di 0 °C e con una UR di 95-98%. Avversità (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Per le avversità che interessano la coltura, nei vari stadi di sviluppo ed eventuale fase di conservazione post-raccolta, si rimanda alla Sezione specifica. Un quadro di sintesi è proposto in parallelo sulla versione digitale. Cavolo broccolo (Brassica oleracea var. italica) Il cavolo broccolo è anche conosciuto sotto il nome di Calabrese, a testimoniare la zona di origine della coltivazione, compresa fra Calabria e Sicilia, dove si sarebbe verificata la

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin