Cicorie

D 332 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE Esso rappresenta la parte edule della pianta, è caratterizzato da una colorazione che varia tra il bianco e il verde scuro e si presenta liscio o rugoso per la presenza di tricomi. Al suo interno troviamo numerosi semi di forma ovale allungata e schiariti. Tecnica colturale. Il cetriolo può essere avvicendato con le orticole invernali quali cavolfiore, sedano, lattuga, finocchio mentre, nel caso in cui venga coltivato in serra, può essere avvicendato con il pomodoro o in secondo raccolto con il peperone o la melanzana. sistemazione e preparazione del terreno. La preparazione del terreno per la semina o il trapianto consiste in un aratura profonda e nella preparazione delle porche, sulle quali effettuare la semina diretta o il trapianto di piantine in file semplici o binate. La lotta alle infestanti può essere condotta attraverso la pacciamatura delle porche. concimazione. A seconda della tipologia di coltivazione, in pieno campo o in serra, le richieste nutrizionali della coltura variano. Nel primo caso le concimazioni devono apportare circa 170 kg/ha di N, 130 kg/ha di P2O5 e circa 270 kg/ha di K2O, mentre le asportazioni della coltura in serra si attestano attorno a 400 kg/ha di N, 200 kg/ha di P2O5 e circa 800 kg/ha di K2O, oltre a rilevanti quantitativi di ossido di calcio. semina. La semina in pieno campo può essere eseguita in aprile, quando la temperatura media è di circa 15 °C e può essere fatta a macchina utilizzando dei semi confettati (circa 2-3 kg/ha), con una distanza lungo la fila di circa 80-120 cm per le cultivar da mensa e a una profondità di circa 3-4 cm. Nel caso della semina in serra, si procede al trapianto delle piantine che assicurano sia anticipi produttivi che maggiori rese. In questo caso l epoca di trapianto può essere anticipata a febbraio-marzo e le distanze d impianto si aggirano attorno agli 80-100 cm sulla fila e 50-60 cm tra le file. lotta alle malerbe. La lotta alle malerbe può essere condotta attraverso la pacciamatura del terreno oppure mediante l impiego di prodotti chimici come trifluralin, nitralin, dinoseb, ecc. irrigazione. Il fabbisogno irriguo stagionale della coltura varia tra 4.000-5.000 400 m3/ha e gli interventi irrigui si distribuiscono in modo diverso in base allo stadio di sviluppo della coltura: frequenti durante le prime fasi di accrescimento con volumi di adacquamento bassi (100-150 m3/ha) per poi aumentare fino a 400 m3/ha a intervalli di circa 6 giorni. Nel caso di coltivazione in pieno campo si può ricorrere all irrigazione per aspersione a pioggia, o alle tecniche di infiltrazione laterale, mentre nel caso della coltivazione in serra o tunnel si utilizzano impianti di microirrigazione (a goccia, a manichetta forata). raccolta. La raccolta è scalare da giugno a settembre e le rese produttive variano da 200 a 300 q/ha. Avversità (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Cicorie (Cichorium intybus var. foliosum) Si hanno diverse tipologie di cicorie, che comprendono varietà da foglia e varietà da radice . A seconda della varietà, sono utilizzate fresche, in insalata, oppure dopo cottura. Sono presenti sul mercato tutto l anno anche se prevalgono nel periodo invernale per la maggiore resistenza al freddo rispetto ad altri ortaggi. Nel complesso si raggiungono 10.000 ha, dislocati soprattutto al Sud con rese di circa 150 q/ha (anno 2000). Esigenze climatiche e pedologiche. La cicoria è una pianta a basse esigenze termiche e presenta anche buona resistenza al freddo. La parte aerea tollera 22 °C per

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin