Cima di rapa

ORTICOLTURA SPECIALE - CICORIE - CIMA DI RAPA D 333 brevi periodi. La germinazione richiede temperature minime di 10 °C e ottimali tra 20 e 30 °C. In condizioni di fotoperiodo lungo si ha l induzione a fiore con emissione dello scapo fiorale; anche una vernalizzazione precoce delle piantine favorisce questo fenomeno. Si adatta a diversi tipi di terreno, da quelli sabbiosi a quelli argillosi, ma ben drenati, preferendo quelli franco-sabbiosi profondi e freschi, ben dotati di potassio, con pH compreso tra 6 e 7. L irrigazione è importante nelle prime fasi del ciclo, prima dell approfondimento dell apparato radicale. Caratteri botanici e biologia. pianta biennale in natura, ma annuale in coltura, appartenente alla famiglia delle Asteraceae (Cichorium intybus var. foliosum), con una robusta radice fittonante e foglie sessili riunite a rosetta di varia forma e colore. In condizioni di giorno lungo viene emesso lo scapo fiorale, con fecondazione prevalentemente allogama. Si distinguono le seguenti varietà. a. Varietà da foglia per consumo fresco (Pan di zucchero, Scirolo, Bionda da taglio, Spadona da taglio): vengono raccolte con sfalcio (varietà da taglio) o a cespi quando hanno raggiunto il completo accrescimento; quelle da taglio sono adatte a essere coltivate in tutte le stagioni e le altre in autunno-inverno. b. Varietà da foglie e steli o catalogne (Pugliese, Galatina, Abruzzese): possono essere utilizzate per la produzione autunno-invernale, per la produzione di cespi, ma possono essere anche sfalciate in relazione alla possibilità di ricaccio; queste sono utilizzate come verdura da cuocere. c. Varietà da radici: sono utilizzate per la produzione autunno-invernale (Soncino, Chiavari, Magdeburgo). Le radici possono essere usate direttamente, previa cottura, oppure in alcune varietà subiscono una forzatura al buio per produrre germogli eziolati (cicoria di Bruxelles o witloof ). d. Varietà a foglie rosse, sono conosciute con il termine di radicchi e quindi trattate di seguito. Tecnica colturale. L impianto può essere effettuato con semina diretta (varietà da taglio) e con trapianto (varietà da cespo) per ottenere densità rispettivamente di 300-400 piante per m2 e 12-16 piante per m2. Per la concimazione si consiglia la distribuzione all impianto di 100-120 kg/ha di N, 60 kg/ha di P2O5 e 280 kg/ha di K2O, successivamente a metà coltura si possono distribuire altri 30-40 kg/ha di N. Il diserbo può essere fatto meccanicamente nelle colture da cespo o ricorrendo a diserbanti selettivi in presemina nel caso delle colture da taglio. raccolta. La raccolta viene effettuata con modalità diverse a seconda delle varietà, a conclusione del ciclo di crescita nelle varietà da cespo e da radice, e ogni 30-40 giorni nelle varietà da taglio. La produzione raggiunge 300-400 q/ha nelle varietà da cespo, 30-50 q/ha a sfalcio nelle varietà da taglio (3-4 tagli), mentre nelle varietà da radice la produzione varia da 200 a 400 q/ha a seconda della lunghezza delle radici al momento della raccolta. I cespi sono recisi al colletto, ripuliti, lavati e confezionati. In frigo a 0 °C e al 90-95% di UR la conservazione dura 15-30 giorni. Avversità (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Cima di rapa (Brassica rapa) Viene indicata anche come broccoletto di rapa e si coltiva su larga scala solo in Italia; ha seguito le orme degli emigranti meridionali e perciò si trova negli USA, Australia e Argentina. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin