Cipolla

ORTICOLTURA SPECIALE - CIPOLLA D 335 Cipolla (Allium cepa) Viene coltivata in quasi tutti i Paesi del mondo: Cina (872.000 ha e 16.000.000 t), India (530.000 ha e 4.400.000 t) e USA (68.000 ha e 3.545.000 t), sono ai primi posti. In Italia occupa 12.500 ha con 379.000 t; le regioni più importanti risultano Emilia-Romagna (2.710 ha e 102.500 t), Piemonte (1.567 ha e 62.500 t) e Veneto (1.419 ha e 45.000 t). Il principale Paese esportatore è l Olanda, il principale importatore la Russia. Esigenze climatiche e pedologiche. La temperatura ottimale è di 20-25 °C. Preferisce terreni di medio-impasto, limoso-argilloso, ben drenati, ma produce bene anche in quelli sabbiosi, ricchi di sostanza organica, con pH 6-7, e non tollera quelli salini. Botanica e cultivar. Appartiene alla famiglia delle Liliaceae. Le radici sono fascicolate, cordiformi, superficiali. La porzione edule è un bulbo tunicato, derivante dall ingrossamento della parte basale delle foglie appressate e sovrapposte, inserite su un asse caulinare corto, detto girello o cormo. La parte superiore delle guaine fogliari dà origine al pseudostelo o collo , mentre la lamina fogliare è cava, di consistenza carnosa, di colore verde-glauco e provvista di cera. Lo scapo fiorale, alto fino a 150 cm, termina con l infiorescenza a ombrella che contiene centinaia di fiori di colore bianco, giallo verdognolo o rosa, con spiccata proterandria, per cui la fecondazione è sostanzialmente allogama. Il frutto è una capsula triloculare con semi di forma irregolare di colore nero e 1 g ne contiene 200-300. Esistono cultivar a libera impollinazione e ibride. Le cultivar in commercio sono molto numerose e si classificano in base alla forma del bulbo (sferica, sub-sferica, ovoidale, ellissoidale, a trottola ecc.), al colore delle tuniche esterne (bianco, giallo, rosso, viola, ecc.), al fotoperiodo (giorno corto, neutro e lungo), alla destinazione del prodotto (consumo fresco, disidratato, liofilizzato, surgelato, cotto a vapore, grigliato, fritto, sottaceto e sott olio, creme, estratti, olio essenziale ecc.), al periodo di coltivazione e all epoca di consumo. Fra le cultivar a libera impollinazione le più note sono Dorata di Parma, Rossa di Firenze, Borettana, Ramata di Milano, Rossa di Tropea, Bianca di Barletta e di Pompei, Bianca di Maggio e di Giugno, Agostana, ecc. Alle cultivar ibride si attribuisce una maggiore uniformità del calibro dei bulbi, maggiore produzione, a volte maggiore precocità, più elevato contenuto di sostanza secca (può superare il 20% in quelle destinate alla disidratazione), resistenza a marciume rosa delle radici, a fusariosi, ecc. Tecnica colturale. considerata una sarchiata, viene coltivata in successione a cereali vernini, lattuga e carota. L aratura principale si effettua a 30-40 cm di profondità. Per ogni 10 t di bulbi vengono asportati circa 27-13-30-30 e 6 kg, rispettivamente, di N, P2O5, K2O, CaO e MgO. Si somministrano generalmente 100-150 kg/ha di N, 80-150 kg/ ha di P2O5 e 100-150 kg/ha di K2O. Elevate dosi di N possono ritardare la maturazione dei bulbi, mentre nei terreni ricchi di zolfo si producono bulbi con sapore più pungente. L impianto si può effettuare con la semina diretta, in particolare per le cipolline sott aceto (60-120 kg/ha di seme), per bulbi da serbo e produzione da seme (3-10 kg/ha di seme), con il trapianto e il piantamento di bulbetti da ingrossare fino a 10-25 mm di diametro. La cipollina sottaceto si semina a spaglio o a file distanti circa 10 cm e 4 cm sulla fila, mentre per le cipolle da serbo le distanze, dopo il diradamento, sono di 15-25 cm tra le file e 8-15 cm sulla fila. Esistono seminatrici perfezionate che seminano anche seme confettato. Per ottenere cipolle da consumare prima dell ingrossamento del bulbo, indicate come cipollotti, cipolle porraie, sponsali , oltre al seme e alle piantine, si piantano bulbi di D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin