Cocomero

D 336 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE varie dimensioni all inizio dell autunno e si raccolgono da dicembre in poi. La lotta meccanica alle infestanti è resa difficile per lo spazio ridotto tra le file; in qualche caso è stato effettuato anche il pirodiserbo. Gli erbicidi consentiti in pre-trapianto sono glifosate e glufosinate ammonio, mentre in post-emergenza/trapianto sono oxifluorfen, fluazif-pbutile, cicloxidin, propaquizofop, ecc. L irrigazione, generalmente per aspersione, è necessaria per le colture effettuate in primavera-estate e in generale occorrono 1.0002.500 m3/ha; le adacquate devono essere sospese dopo l inizio del collassamento del pseudostelo. Nel 2002 è stato approvato l impiego dell idrazide maleica come antigermogliante durante la conservazione; si applica in campo quando il 10-20% delle piante risulta piegato (10-20 giorni prima della raccolta). L estirpazione dei bulbi si esegue con apposite macchine, quando la quasi totalità delle piante presenta le foglie ingiallite e reclinate a terra ( collassate , allettate , a bandiera ); le cipolle vengono lasciate sul campo per una settimana per l essiccazione. Produzione, composizione e conservazione. La produzione di bulbi varia da 30 a 70 t/ha, per i cipollotti aumenta con la dimensione dei bulbi al piantamento e varia da 50 a 80 t/ha (la porzione edule si aggira sul 60%), per le cipolline da sott aceto si aggira sulle 25 t/ha. Per la commercializzazione dei bulbi allo stato secco il diametro minimo è fissato a 10 mm e il pseudostelo secco non deve superare 6 cm di lunghezza. Contiene fruttani con basso grado di polimerizzazione, pectine, mucillagini, acido piruvico (che offre una indicazione sul grado di pungenza), molti composti solforati tra cui il sinpropantial-solfossido (principale responsabile dell effetto lacrimatorio quando il bulbo viene tagliato), flavonoidi con elevata attività antiossidante come antocianine e quercetina (circa 400 mg/kg in bulbi di colore rosso-viola). Sono state evidenziate attività antibiotica, anticarcinogenica, cardiovascolare e antiasmatica. Per la conservazione a medio e lungo termine, le tuniche esterne, al momento dell immagazzinamento, devono essere molto secche; se la stagionatura non è avvenuta in campo si effettua in magazzini dotati di impianto di ventilazione, per 7-14 giorni a 25-35 °C e a UR inferiore al 75%. La conservazione per un lungo periodo ha luogo in celle frigorifere a 0 °C e al 70-75% di UR (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Cocomero (Citrullus lanatus) Il cocomero, originario probabilmente dell Africa tropicale e subtropicale, presenta forti esigenze termiche che influenzano enormemente il ciclo biologico della pianta. Lo zero di vegetazione viene fissato tra 12 e 15 °C. La durata della fase di germinazione può variare da 15 giorni, a una temperatura di circa 15 °C, fino a 5 giorni con una temperatura di circa 30 °C. Caratteri botanici e biologia. Il cocomero appartiene alla famiglia delle Curcubitaceae, sottofamiglia Cucurbitoideae. una pianta erbacea annuale, caratterizzata da apparato radicale di tipo fittonante in grado di esplorare il terreno in profondità, e dotato di un fitto sistema di radici avventizie in grado di esplorare il terreno superficialmente. Il fusto è ramificato, strisciante, dotato di cirri semplici, ma robusti. Le foglie presentano una colorazione verde scuro, sono grandi, in alcuni casi palmato-lobate, con picciolo e ricoperte da una fitta peluria. La fioritura è scalare in quanto sulla pianta i fiori maschili e quelli femminili si trovano in posizioni separate e i primi si sviluppano prima rispetto a quelli femminili (solitamente c è un rapporto di 7 fiori maschili e uno femminile).

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin