1.7.4 Miglioramento genetico

D 34 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO Talvolta si possono incontrare problemi di fecondazione causati da condizioni di estrema siccità o da piogge eccessive che possono danneggiare un alta percentuale di infiorescenze e di polline. Su una spiga ben sviluppata e fecondata ci sono da 500 a 1.000 cariossidi disposte in un numero pari di file; nei moderni ibridi si contano da 12 a 24 file, ciascuna con circa 30-60 cariossidi. I due nuclei riproduttivi maschili presenti nel granulo pollinico si uniscono, uno con l ovocellula e l altro con i due nuclei polari. Questa unione dà il via a un successivo processo di differenziazione cellulare che porta alla costituzione di due organi distinti ma complementari, l embrione e l endosperma. L embrione è un organo altamente differenziato e complesso che contiene tutti i tessuti che daranno origine alla nuova pianta; l endosperma invece ha la funzione di accumulare sostanze di riserva, come amido e proteine, che serviranno nella fase di germinazione. Dopo l avvenuta fecondazione, la cariosside diviene il principale centro di accumulo della pianta, in cui è accumulato il saccarosio trasferito dalle foglie e successivamente trasformato in amido. La cariosside ingrossa rapidamente e durante la maturazione si distinguono tre diverse fasi: maturazione lattea: le cariossidi raggiungono le dimensioni definitive, ripiene di liquido lattiginoso e ricco di zuccheri; maturazione cerosa: la consistenza delle cariosside diventa pastosa (tipo cera) e avviene circa 45-50 giorni dopo la fioritura; maturazione fisiologica: la consistenza della cariosside diventa farinosa, con la comparsa della dentatura , cioè la tipica concavità della corona stessa; avviene circa 60-70 giorni dopo la fioritura. In corrispondenza della maturazione fisiologica, fase caratterizzata dalla comparsa del punto nero riconoscibile all inserzione tra base della cariosside e tutolo, termina ogni ulteriore accumulo di sostanza secca (amido). In questa fase, la granella, fisiologicamente matura, presenta un umidità di circa il 30-35%. La raccolta, a maturazione di morte, avverrà con una percentuale di umidità più bassa (24-28%), individuando un buon compromesso tra i costi di essiccazione e l eventuale deterioramento del prodotto provocato da un eccessiva permanenza in campo delle piante (malattie, stroncamenti, ecc.). 1.7.4 Miglioramento genetico. In passato il mais ha subito un azione di miglioramento tramite una semplice selezione quasi naturale, in quanto le spighe più grandi e più belle erano trattenute dagli agricoltori per essere usate come semente l anno dopo. Tuttavia l affermazione della coltura di mais a livello mondiale è attribuibile soprattutto alla costituzione di sementi ibride introdotte commercialmente nel 1930 negli USA. Gli ibridi di mais, semplici o a due vie, ottenuti dall incrocio di due linee pure, sviluppano una grande potenzialità produttiva dovuta al fenomeno dell eterosi, mentre le colture portaseme, costituite da individui omozigoti ottenuti da ripetuti cicli di autofecondazione, risultano poco sviluppate e poco produttive di per sé, ma sono contraddistinte da un elevata capacità di fornire progenie altamente produttive in combinazione di incrocio. Esistono anche ibridi a tre vie, ottenuti dall incrocio tra un ibrido semplice (portaseme) e una linea pura omozigote (impollinante), e ibridi a quattro vie o doppi, che provengono dall incrocio di due ibridi semplici; tali ibridi, presentando una certa variabilità tra le singole piante, rappresentano una via di mezzo, anche nell ottica di un loro utilizzo, tra le varietà a libera impollinazione e gli ibridi semplici.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin