Melanzana

ORTICOLTURA SPECIALE - LATTUGA - MELANZANA D 341 seguenti varietà botaniche: var. capitata (lattughe a cappuccio a foglia liscia), var. crispa (lattughe a cappuccio a foglia riccia tipo iceberg o brasiliane), var. longifolia (lattughe romane a foglia allungata), var. acephala (lattughe da taglio o lattughine), var. augustana (lattuga asparago). Si deve anche ricordare il gruppo delle batavie con foglie carnose e costa sviluppata di colore rossastro (es. Canasta). Le cultivar più coltivate appartengono alla var. capitata e sono distinte in base all adattamento a svolgere il ciclo nelle diverse stagioni (autunno-inverno, primavera-estate, estate). L apparato radicale si sviluppa in superficie (10-30 cm) e rende la pianta sensibile agli stress idrici e alla salinità. Tecnica colturale. Viene considerata coltura da rinnovo, ma anche intercalare, per il breve ciclo. L impianto avviene con semina diretta, o più frequentemente mediante trapianto, con piantine nella fase di 2-4 foglie allevate in contenitori alveolati. Le lattughe da cespo si trapiantano in aiuole larghe 60-80 cm, alla distanza di 20-30 cm, con densità di 10-14 piante per m2. Per alimentare il mercato in maniera continua si effettuano impianti con cadenza settimanale e varietà adatte alle diverse stagioni. La pacciamatura con film di PE nero o biodegradabile risulta positiva, soprattutto per le colture invernali di serra, e come sistema per agevolare il controllo delle infestanti. Sono disponibili anche alcuni diserbanti selettivi da distribuire in pre-emergenza delle infestanti, presemina o pre-trapianto. Per la concimazione si consiglia di mettere a disposizione della coltura 60-70 kg/ha di N, 30 kg/ha di P2O5 e 150 kg/ha di K2O prima dell impianto, successivamente a metà coltura si possono distribuire altri 30-40 kg/ha di N. L eccesso di azoto può determinare forti accumuli di nitrati nelle foglie al di sopra dei limiti consentiti (2.500 mg/kg di S.F.). La lattuga è sensibile alle carenze di boro, rame e zinco. Il rapporto K/N deve essere a favore del K, soprattutto in autunno-inverno, quando valori inferiori a 4 predispongono le piante al tip burn (necrosi del margine fogliare). Produzione e conservazione. La raccolta inizia a 40 giorni dal trapianto nelle colture estive, 50-60 giorni nelle colture autunnali e primaverili, e 60-90 giorni nelle colture invernali. In buone condizioni di coltivazione si raggiungono normalmente 300 q/ha in pien aria e 400 q/ha in serra. La conservabilità del prodotto postraccolta è limitata con appassimento e forte calo del peso, per cui è necessario ricorrere rapidamente al confezionamento e alla prerefrigerazione, e anche alla conservazione frigorifera a 0 °C e 95% di UR (2-3 settimane). Per i trasporti di lunga durata è necessaria l adozione dei camion frigo. Avversità (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Melanzana (Solanum melongena) Si ritiene che il centro primario d origine della melanzana siano le Indie e che la Cina sia un centro secondario di diversificazione. Attualmente questa coltura è diffusa in tutti i continenti. In Italia le zone a maggiore vocazione sono le regioni meridionali e in particolar modo la Sicilia. Esigenze climatiche e pedologiche. La melanzana è una specie tipica degli ambienti a clima temperato-caldo; fra le solanacee da orto è quella che manifesta le più elevate esigenze termiche in quasi tutte le fasi del ciclo (20-25 °C sarebbero le condizioni ottimali per la germinazione). La specie, tipica degli ambienti a clima temperato-caldo, è tra le Solanacee orticole quella che presenta le maggiori esigenze termiche durante tutte le fasi del ciclo. L optimum di temperatura si aggira attorno a 20-25 °C. Inoltre, si adatta molto bene a condizioni di fotoperiodo diverse, mentre risente notevolmente di una ridotta intensità luminosa. Si adatta a tutti i tipi di terreno, anche se i migliori D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin